SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «A Lucca l’importante sarà non perdere». Gianni Tormenti metterebbe la firma per uscire dallo stadio “Porta Elisa” con un pareggio. «Se poi dovesse arrivare una vittoria – aggiunge il presidente della Samb – sarebbe tutto di guadagnato. Significherebbe preparare con più tranquillità la successiva trasferta di Perugia. Ma la sfida di domenica è difficile e delicata: incontriamo una squadra dotata di buone individualità e soprattutto quarta in classifica».
Siamo alle solite: i rossoblu non possono fallire. Nemmeno stavolta. Nemmeno se alle spalle si sono lasciati un ruolino di marcia impressionante: 19 punti dopo 11 partite: roba da prima della classe. «E’ così – fa Tormenti – anche domenica non possiamo permetterci di perdere. Le squadre in coda alla classifica stanno facendo bene, anzi: corrono, per cui voglio vedere la Samb di sempre, grintosa e concentrata. Non dobbiamo mollare proprio adesso».
Presidente, a questa squadra manca solo il colpo in trasferta. L’ambiente tutto lo invoca da tempo. Anche perché manca ormai da un anno (Manfredonia-Samb 0-1; era il 4 marzo del 2007).
«Certo, servirebbe una vittoria, ma fuori non è mai facile fare bottino pieno. Andiamo a Lucca con l’intenzione di fare punti, ma il nostro avversario è forte e non sarà facile. Spesso, è vero, ci siamo espressi meglio in trasferta. La Lucchese gioca bene al calcio, tanto che all’andata fu una delle formazioni che mi impressionarono maggiormente al Riviera: forse questo aspetto potrebbe favorirci. Dovremo essere bravi a colpire in contropiede, anche perché loro hanno bisogno di fare punti per non non perdere contatto dalla vetta».
Mancheranno Palladini e Ferrini, due assenze pesanti.
«Non dobbiamo trincerarci dietro questo discorso. E’ vero, sono due giocatori che stavano facendo molto bene, ma chi ha avuto meno spazio finora farà di tutto per mettersi in evidenza e dimostrare le loro qualità».
Cosa teme di più della Lucchese?
«E’ una squadra quadrata, con nomi di categoria, che predilige giocare la palla piuttosto che buttarla. Hanno un ottimo centrocampo e un buonissimo attacco. Forse l’unico neo è costituito dalla difesa, un po’ lenta. Mi auguro che la Samb riesca ad aggredirla e a impedirle di ragionare».
Dopo la Lucchese, il Perugia. E poi il ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia contro il San Marino: un febbraio importante per la Samb.
«Non solo febbraio, perché dopo la sosta (2 marzo, ndr) incontreremo Arezzo e Crotone. Direi che, più in generale, in questo mese si decide la nostra stagione. Giocheremo tre partite in trasferta e una sola al Riviera. Quanto alla Coppa ci teniamo tanto qui un trofeo che manca dal ’92».
La classifica si è accorciata. E domenica sono in programma un paio di scontri diretti (Pistoiese-Potenza e Massese-Perugia). Su chi può fare la corsa la Samb?
«La classifica non la dobbiamo guardare. La distanza tra zona play off e play out si è accorciata parecchio. In 5-6 punti, dai 28 del Sorrento ai 33 di Lanciano e Massese sono racchiuse 8 squadre: tante. Uscire dal fondo non è facile, ma è un discorso che non riguarda più solo noi, Potenza, Juve Stabia, Pistoiese e Sorrento. Ecco perché ritengo che in questa fase la cosa più importante sia non perdere. Ma non guardiamo troppo in là: pensiamo a una partita alla volta, senza fare tanti calcoli».
Veniamo alla questione stadio: giovedì prossimo, in sede di commissione consiliare, “svelerete” alla città il progetto per la messa a norma del Riviera.
«E’ la dimostrazione della volontà dell’amministrazione comunale che ha accolto il mio appello (cliccate QUI). Del resto abbiamo questa esigenza. Esporremo il nostro progetto e mi auguro che metteremo una volta per tutte la parola fine sulle tante chiacchiere fatte finora, chiacchiere che non corrispondono a verità. Mi auguro si possa arrivare a un punto di incontro. L’impressione è che ci sia la volontà da parte di tutti di risolvere il problema: ci auguriamo di avere delle risposte a breve».
Ed è quello che sperano tutti, visto che la questione condizionerà il futuro della Samb.
«Sì. La messa a norma del Riviera influirà sulla programmazione della prossima stagione. Non abbiamo strutture per il settore giovanile, se venisse a mancare anche lo stadio della città, diventerebbe tutto più difficile. Sarebbe un grave danno per la Samb, la città e i tifosi. Una cosa bruttissima. Si è aperto uno spiraglio di dialogo, per cui penso che prima o poi una soluzione si riuscirà a trovare».

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