SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il giudice per le udienze preliminari di Ascoli Piceno Alessandra Panichi ha rinviato a giudizio sette persone fra geometri, amministratori e responsabili della sicurezza accusati di omicidio colposo nella triste vicenda della morte di Alessio Persico. Il processo inizia a San Benedetto l’11 aprile prossimo.
Come si ricorderà, il 3 ottobre del 2005 il piccolo di cinque anni di età cadde nella tromba dell’ascensore in corso di realizzazione nel Bricofer di via Pasubio, mentre la madre faceva delle spese.
Quel vano era pieno d’acqua piovana, per un metro e mezzo di altezza. Attirato lì da un pallone con cui giocava, il piccolo scavalcò la recinzione, cadde e annegò; fu ritrovato solo dopo ore.
Il Gup dunque accoglie la richiesta di rinvio a giudizio formulata dal sostituto procuratore Carmine Pirozzoli, titolare dell’inchiesta.
I rinviati a giudizio si dichiarano tutti innocenti e sono fiduciosi di poter far cadere le accuse nei loro confronti. Proprio questa fiducia nella loro innocenza li ha spinti a non chiedere il rito abbreviato.
Si tratta di Giuseppe Nobilioni, titolare dell’impresa di costruzioni che eseguì i lavori, Riccardo Aureli, geometra dell’impresa Nobilioni, Martiniano Martinelli direttore dei lavori nominato dalla Cosmo proprietaria dell’immobile, Giacomo Ulissi, responsabile della sicurezza del cantiere, Nicola Di Nicola amministratore della Cosmo, Massimo Pulcinelli amministratore della ditta omonima locataria della struttura, Riccardo Riccardi, geometra della Cosmo e sovrintendente dei lavori.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.220 volte, 1 oggi)