SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La procedura di costituzione del Parco Marino del Piceno sembra essere arrivata alle battute finali: entro dieci giorni tutti gli enti interessati, cioè Regione Marche e Regione Abruzzo, Provincia di Ascoli, Provincia di Teramo e 14 Comuni costieri da Porto Sant’Elpidio ad Alba Adriatica avranno a disposizione il decreto e la regolamentazione di indirizzo da mettere al vaglio delle rispettive giunte e dei Consigli comunali.
Da Palazzo San Filippo il presidente Massimo Rossi assicura: «Dai colloqui avuti con il Ministero dell’Ambiente abbiamo avuto l’assicurazione che finalmente l’istruttoria si sta concludendo. La Direzione delle Aree Protette del Ministero ha assicurato che nel giro di una ventina di giorni verrà inviata la bozza di decreto istitutivo che conterrà anche la zonizzazione definitiva del Parco»

La notizia viene confermata anche dall’assessore all’ambiente del Comune, Paolo Canducci, che alcuni giorni fa ha partecipato ad un incontro a Roma con il direttore del settore Protezione della natura del Ministero, sezione aree marine protette, Aldo Cosentino, insieme all’assessore regionale all’ambiente, il Verde Gianluca Carrabs.

La procedura di attuazione del Parco Marino si era fermata a novembre a causa della mancata attivazione delle segreterie tecniche che dovevano essere nominate dal Ministero dell’Ambiente. L’iter adesso sembra finalmente ripartito, e a breve tutto dovrebbe essere nelle mani delle amministrazioni locali.

«In qualità di Comune capofila – spiega l’assessore Canducci – San Benedetto potrebbe ospitare la riunione di tutti gli enti coinvolti nella realizzazione del Parco, creando un calendario di incontri che stabilisca un tempo limite per le amministrazioni locali per approvare definitivamente i decreti. Non bisogna perdere tempo».
Dopo le conferme amministrative, che potrebbero presentare ulteriori osservazioni da parte di ogni Comune – non è il caso di San Benedetto, che ha ottenuto una zona a tutela B di fronte alla Riserva della Sentina – il decreto e la regolamentazione di indirizzo dovranno tornare nelle mani del Ministero per l’approvazione definitiva.
«La decisione finale spetta al Ministero dell’Ambiente, in base alle osservazioni fatte durante l’approvazione dei decreti – continua Canducci – l’esclusione parziale richiesta dal Comune di Sant’Elpidio a Mare per realizzare la sua nuova darsena per esempio verrà comunque decisa in ambito ministeriale, dopo la visione delle considerazioni poste durante i Consigli Comunali».
IL SOSTEGNO AI PESCATORI Afferma il presidente della Provincia di Ascoli Rossi: «Stiamo dando seguito alle risultanze dei numerosi incontri svolti con gli operatori della pesca e i loro rappresentanti regionali di categoria e siamo fortemente impegnati per far sì che, nell’ambito della programmazione dei fondi strutturali 2007-2013, venga attivata una serie di misure che possano garantire un piano di sviluppo e sostegno economico per le categorie di imprenditori e lavoratori del settore ittico».
Ovviamente nel nuovo Parco ci saranno molte limitazioni per la pesca vicino alla costa: la categoria più coinvolta è senz’altro quella dei vongolari, che infatti nel corso dell’ìter istitutivo hanno manifestato non poche perplessità.

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