TERAMO – Torna venerdì 15 febbraio “M’illumino di meno”, l’iniziativa sul risparmio energetico promossa per il quarto anno consecutivo da “Caterpillar”, il programma di Radio2 in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19,30.

Dopo il successo delle passate edizioni, Cirri e Solibello, i conduttori di Caterpillar, chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta. L’invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 15 febbraio 2008 dalle ore 18. In tutta Italia semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, istituzioni, associazioni di volontariato, università, ristoranti, negozianti e artigiani si uniranno per diminuire i consumi in eccesso e mostrare all’opinione pubblica come un altro utilizzo dell’energia sia possibile.

Anche nella provincia di Teramo sono parecchie le associazioni e gli enti sia pubblici che privati che hanno deciso di aderire all’iniziativa. L’Università degli Studi di Teramo per tutta la durata della trasmissione spegnerà le luci del piazzale del Rettorato, mentre gli impianti di riscaldamento verranno spenti a partire dalle ore 12. Il Comune di Giulianova spegnerà tutta l’illuminazione pubblica del paese, mentre il Partito Democratico di Teramo spegnerà tutte le luci delle varie sedi, promuovendo una speciale riunione sul tema, da tenersi a lume di candela.

Non mancheranno poi aziende private che spegneranno i computer, locali pubblici che organizzano cene a lume di candela e privati cittadini che presteranno particolare attenzione al risparmio energetico tra le mura domestiche.

La campagna di “M’illumino di meno 2008”, ha dato voce, nel corso della trasmissione di Radio2, al racconto delle idee più interessanti e innovative, in Italia e all’estero, per razionalizzare i consumi d’energia e di risorse, dai piccoli gesti quotidiani agli accorgimenti tecnici che ognuno può declinare a proprio modo per tagliare gli sprechi.

Lo scorso anno il “silenzio energetico” coinvolse simbolicamente le piazze principali di tutt’Italia: a Roma si spensero il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a Verona l’Arena, a Torino la Basilica di Superga, a Venezia Piazza San Marco, a Firenze Palazzo Vecchio, a Napoli il Maschio Angioino, a bologna Piazza Maggiore, a Milano il Duomo e Piazza della Scala, a Pisa Piazza dei Miracoli, a Siena Piazza del Campo, a Catania Piazza del Duomo, ad Agrigento la Valle dei Templi, e centinaia di altre piazze in centinaia di altri comuni grandi e piccoli, grazie al prezioso aiuto dell’Anci, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

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