MONTEPRANDONE – «Ho scelto Centobuchi per una questione di cuore. Nella mia prima esperienza a San Benedetto, era il 1993, conobbi mia moglie: essendo lei del posto, questo paese è diventato casa mia».
Massimo De Amicis, centrocampista classe ’71, una carriera trascorsa in gran parte in Serie C (Samb, Teramo, Maceratese, Ancona, Rimini, L’Aquila e Torres), si racconta. Il quarto gol stagionale, quello che è valso ai biancocelesti l’importante pareggio interno contro il Tolentino (è arrivato solo al 93′), gli vale la copertina.
De Amicis, nativo di Pescara, a inizio carriera, come detto, ha giocato a San Benedetto dove poi è tornato durante l’era Gaucci, lasciando bei ricordi nella stagione del ritorno in C1 (suo il gol decisivo nella semifinale play-off contro il Rimini) e l’anno successivo quando la formazione di Colantuono arrivò a un passo dalla serie B.
Dopo l’esperienza nell’Eccellenza abruzzese a L’Aquila, quella in corsa è la prima stagione a Centobuchi, dove peraltro De Amicis sta ricoprendo un doppio ruolo: giocatore e vice di mister Marocchi.
Preferisce giocare o allenare?
«Mi sento ancora un giocatore, ma non nascondo che mi piacerebbe molto un futuro da allenatore. Per un giocatore con una lunga carriera alle spalle, è molto triste smettere di giocare da un giorno all’altro: sono felice del fatto che la società mi abbia dato l’opportunità di ricoprire questo doppio ruolo. La mia situazione è quella ideale perché rende questo passaggio più graduale e di conseguenza più facile da accettare».
Quanto intende chiudere la sua carriera da giocatore?
«Vorrei giocare ancora un anno prima di appendere gli scarpini al chiodp».
Quella col Tolentino si è rivelata una partita più difficile del previsto.
«Non direi. Il Tolentino incontrato nella partita di andata ci aveva fatto una grandissima impressione. Sapevamo che era un’ottima squadra, molto più forte di tante di quelle squadre che la precedono in classifica, pertanto avevamo previsto una partita davvero impegnativa e tale si è rivelata. Fortunatamente siamo riusciti a raggiungere il pareggio proprio in extremis e sono molto soddisfatto di aver segnato il mio primo gol su azione»
E domenica c’è l’Arrone?
«E’una squadra che ama giocare a viso aperto ogni partita e pratica un calcio molto spettacolare, visto che ha il migliore attacco e la peggiore difesa: subisse meno gol, potrebbe tranquillamente dire la sua in chiave play-off. Per quanto ci riguarda, cercheremo di rifarci della partita d’andata, quando gli umbri ci inflissero la prima sconfitta della stagione, venendo a vincere nelle Marche».
NOTIZIARIO In Umbria mister Marocchi dovrà fare a meno degli squalificati De Angelis e Corradetti (quest’ultimo sconterà l’ultimo dei turni rimediati dopo la trasferta di Recanati).
Difficilmente saranno disponibili Mozzoni e Cameli che stanno recuperando dai rispettivi infortuni, mentre l’influenzato Simoni dovrebbe farcela.

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