MONTEFIORE DELL’ASO – Non bastano il riconoscimento dell’associazione “Borghi più belli d’Italia”; né la presenza di asili nido, scuola elementare e media, e un palazzetto dello sport, oltre che di notevoli attrattive culturali e ambientali.

L’amministrazione comunale di Montefiore dell’Aso, infatti, ha deciso di puntare direttamente sugli sgravi fiscali per attirare nuovi residenti. Iniziative che, a differenza delle tante (troppe) che già si ascoltano in campagna elettorale, hanno l’indubbio pregio di essere certe: via dunque l’Ici e sconto del 50% sulla Tarsu per un periodo di dieci anni per le giovani coppie (l’età massima dovrebbe essere di 37 anni, anche se agevolazioni dovrebbero essere previste anche oltre questo limite) che acquisteranno un appartamento, trasferendo la residenza, a Montefiore.

«Ci sono tanti motivi per venire a Montefiore – spiegano il sindaco Achille Castelli e il vice Lucio Porrà – oltre all’ambiente sano e ad uno stile di vita ancora a misura d’uomo, abbiamo tanti servizi e inoltre, pur stando a 411 metri sul livello del mare, distiamo da questo appena 12 chilometri».

Montefiore conta circa 2.230 abitanti (l’apice fu raggiunto nel 1951, con 3.801), e Castelli e Porrà, in tanti anni di amministrazione, si sono resi conto che i tanti servizi messi a disposizione non sono stati sufficienti ad attrarre abitanti dalla costa, anche se a Montefiore, sia nel centro storico che nei nuovi quartieri, un appartamento nuovo costa non più di 1.500 euro al metro quadrato, meno della metà rispetto a San Benedetto. Dunque, si cerca di intervenire sulla leva fiscale: con un risparmio medio di 200/250 euro annui per l’Ici, mentre la Tarsu incide per circa 90 centesimi al metro quadrato.

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