SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Provincia di Ascoli e Comune hanno chiesto all’amministratore delegato della Foodinvest Carlo Gaita di ripristinare il servizio di vigilanza nell’azienda di surgelati di Porto d’Ascoli.
Grande infatti è la preoccupazione per la possibilità di incidenti negli impianti di refrigerazione, con il conseguente pericolosissimo rilascio di grosse quantità di ammoniaca nell’ambiente. Un’eventualità a cui nessuno vuole pensare, ma che non può essere lasciata nel dimenticatoio, dato che per la disastrata situazione finanziaria dell’azienda da mesi è stato disdetto il contratto con il servizio di vigilanza privata.

«Inutile nasconderlo, alla Foodinvest ora c’è un grande problema di sicurezza sul lavoro. Un incidente alle celle frigorifere e una dispersione di ammoniaca metterebbero a repentaglio tutta San Benedetto», dichiara l’assessore provinciale al Lavoro Emidio Mandozzi.
Giovanni Gaspari, sindaco di San Benedetto ed ex dipendente della Foodinvest, racconta che anni fa l’intera fabbrica fu evacuata per la fuoriuscita di un litro di ammoniaca da un frigorifero.

Di notte però ci sono degli operai che fanno il turno di portineria all’entrata dell’azienda, ma ovviamente la mancanza dei vigilantes non è proprio il massimo della vita in un’azienda dove il paradosso sembra ormai essere diventato normalità.

Fra i documenti allegati i lettori potranno leggere in formato pdf un documento utile per comprendere e approfondire le dinamiche di rischio negli impianti di refrigerazione industriale ad ammoniaca. Si tratta di un elaborato universitario trovato sul web, scritto da Marialivia Aurora Biagianti del corso di laurea di Chimica industriale dell’Università di Torino. Si ringrazia l’autrice

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