GROTTAMMARE – Il Grottammare va in bianco da due turni. Prima il pari di Morro d’Oro, poi lo 0-0 contro la Pro Vasto. Il Campobasso non corre, è vero, tanto che molisani e marchigiani sono ancora a braccetto, al terzo posto, però Sangiustese e Renato Curi, cocapoliste, vanno come treni.
Ecco allora che il distacco dalla vetta è aumentato: da 4 a 6 punti. E in casa biancazzurra c’è un po’ di rammarico. Perché è vero che l’obiettivo di inizio stagione non era il primo posto, però il ruolino di marcia di Traini e soci finora è stata molto positivo e dispiace perdere terreno in maniera immeritata.
Proprio come è successo contro la Pro Vasto. Vero mister? «Sono comunque molto soddisfatto della prestazione della mia squadra – fa Domenico Izzotti – che, non concedendo nulla agli avversari, ha dominato la partita ed è andata vicino al gol diverse volte. Siamo stati anche sfortunati, colpendo due legni, e il fatto che il portiere abruzzese sia stato il migliore in campo in assoluto la dice lunga sull’andamento della partita. L’unica nota stonata è quindi la classifica perché perdiamo contatto dalla vetta, ma, mancando ancora undici giornate e gli scontri diretti, non sono affatto preoccupato».
Doppio rammarico visto che una vittoria avrebbe voluto dire anche staccare il Campobasso e allungare sul Morro d’Oro.
«Siamo consapevoli di aver perso una buona occasione, ma non sempre nel calcio il risultato dice la verità. Per esempio con il Luco Canistro vincemmo, quando sicuramente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, mentre con la Pro Vasto avremmo di gran lunga meritato i tre punti, ma ne è arrivato soltanto uno. Il calcio è questo».
E’ il secondo risultato ad occhiali consecutivo, mentre nelle ultime quattro partite avete segnato soltanto due gol. Cosa sta succedendo al vostro attacco?
«La mia idea è che un reparto da solo non può fare la differenza. Una squadra è come un meccanismo basato sul lavoro di tanti ingranaggi: l’attacco per “funzionare” a dovere ha bisogno dell’appoggio del centrocampo e il centrocampo a sua volta dipende dalla difesa. Per questo motivo non me la sento di imputare la colpa della nostra poca incisività solo agli attaccanti».
Il rovescio della medaglia: la porta è inviolata da quattro partite.
«Vale il discorso di prima: non è merito soltanto del portiere e della difesa, ma di tutta la squadra. Non correre rischi contro una squadra che in avanti aveva grandissime individualità come Maggi, Fiore e soprattutto Pazzi, è una grande cosa».
Domenica riceverete la visita del Cologna Paese, fanalino di coda del girone F.
«I cosiddetti testacoda nascondono sempre mille insidie perché loro verrano qui senza assilli di risultato e privi di pressione. Noi abbiamo tutto da perdere e loro tutto da guadagnare, quindi dovremo essere bravi a non sottovalutarli e a non farci prendere dalla fretta di segnare, soltanto così potremo avere la meglio».
NOTIZIARIO Nessun infortunato fra i biancazzurri che oggi (martedì) hanno ripreso gli allenamenti
Contro il Cologna Paese però, mancherà Marranconi che, già in diffida, domenica scorsa è stato ammonito e quindi verrà appiedato per un turno dal Giudice Sportivo.

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