2 – LA GIUNTA REGIONALE SI RIUNISCE A SAN BENEDETTO/CONTINUA

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Le tre ricette della Regione per fronteggiare la crisi industriale del Piceno sono state presentate come altrettanti impegni, presi a partire dal futuro immediato e densi di conseguenze pratiche nelle intenzioni di Ancona.
«Non dare incentivi alle imprese che non mostrano una adeguata strategia industriale – afferma il governatore Gianmario Spacca – armonizzare gli ammortizzatori sociali con i piani industriali che ci vengono presentati e infine verificare dati alla mano le risorse degli imprenditori che scelgono di entrare in realtà come quelle della Foodinvest».
Verificare i piani finanziari per rilanciare le attività in difficoltà, dunque. Nel caso dell’imprenditore Enzo Rossi e quindi dell’intricata vicenda dell’ex Surgela cosa sta facendo la Regione?
«A giorni, al massimo entro l’inizio della prossima settimana, incontriamo l’imprenditore fermano», rispondono Spacca e l’assessore Ugo Ascoli.

LA DIFESA DELL’OCCUPAZIONE Annunciando che nel Piceno sarà creato il secondo polo logistico integrato delle Marche, Spacca e la sua giunta sono stati invitati a chiarire quali indirizzi ha la Regione per difendere l’occupazione in un Piceno sempre più disoccupato.
«Puntiamo alla difesa attiva dell’occupazione. Investimenti, innovazione, interpretazioni vincenti dello sviluppo dei mercati. Qui nel Piceno – è l’analisi di Spacca – ci sono risorse che in parte sono state sprecate, si è vissuto di rendite di posizione, non si sono valorizzati i marchi vincenti. Credo che l’istituto Asteria sia importante per il trasferimento tecnologico alle imprese».
Innovazione, dunque, internazionalizzazione sulla via del mare Adriatico, uso commerciale del porto sambenedettese. Queste le opzioni della Regione, nel pomeriggio in cui San Benedetto è il “centro del mondo politico” (al capezzale della Foodinvest quasi in contemporanea c’è stata la visita del ministro del Lavoro Damiano e del sottosegretario Pietro Colonnella).
Dettagli concreti su come attuare questi indirizzi non sono stati forniti, tranne che per l’elettrificazione della ferrovia Ascoli-San Benedetto, già finanziata e annunciata come pronta entro cinque anni.

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