1 – LA GIUNTA REGIONALE SI RIUNISCE A SAN BENEDETTO/CONTINUA

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La giunta regionale in trasferta in Riviera, con dirigenti tecnici al seguito, incontra la giunta e i consiglieri di maggioranza sambenedettesi. La novità annunciata è che entro cinque anni dovrebbe essere elettrificata la ferrovia fra San Benedetto e Ascoli, con un relativo sviluppo di infrastrutture nuove e un potenziamento di quelle esistenti con una strada intercollinare fino a Civitanova. La somma di queste infrastrutture configurerà un polo logistico di importanza regionale.
Ma andiamo con ordine.
Palazzina Azzurra, buffet, fiori e assessori di via Gentile da Fabriano al gran completo: discorsi di tono ottimista e terminologia ampia, dichiarazioni d’intenti sul futuro di questo Piceno così stressato, allo stremo.

«Qui ci sono le condizioni per creare il secondo polo logistico integrato delle Marche dopo quello della Vallesina dichiara il governatore Gianmario Spacca – che vuol dire valorizzazione del sistema autostradale, ferroviario e portuale, con uno sviluppo del commercio, delle attività turistiche e del distretto agroalimentare».
In concreto, il finanziamento definito annunciato da Spacca riguarda l’elettrificazione della ferrovia, un’opera che rientra nei fondi Fas (fondi per le aree sottoutilizzate) già stanziati dalla Ue.
«Entro cinque anni si farà, siamo nella fase della definizione dei progetti», assicura Spacca.
LA BRETELLA Il prolungamento da Ragnola alla zona industriale di Acquaviva si farà, assicura Ancona. E’ una priorità della Regione e delle richieste all’Anas per i suoi piani triennali. Non solo bretella, però, ma Mezzina, ovvero un nuovo collegamento intervallivo da Teramo a Civitanova. Per i tempi qui però c’è più pessimismo, data la vacatio governativa post-Prodi.
LA QUINTA CITTA’ DELLE MARCHE Dopo le quattro province ed evidentemente prima di Fermo. Questa è la definizione che le due giunte (comunale e regionale) calzano addosso a San Benedetto.

«L’associazione intercomunale si farà, i dieci Comuni aderenti hanno adottato i primi atti ufficiali per l’adesione – annuncia il sindaco Giovanni Gaspari – è un passo avanti per valorizzare la nostra zona di confine, che deve fungere da cerniera e da attrazione per i territori vicini. La Regione non ci dà fondi per amicizia o affinità politica, ma perchè presentiamo dei progetti di qualità».

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