GIULIANOVA – A molti non è piaciuta – e forse nemmeno al diretto interessato – l’esternazione del sindaco Claudio Ruffini che ha indicato come suo naturale successore alla carica di primo cittadino l’avvocato Roberto Mastromauro, attuale componente dell’esecutivo in qualità di vice-sindaco ed assessore ai Lavori Pubblici.

La notizia, diffusa con largo anticipo rispetto alle elezioni che si terranno il prossimo anno, ha praticamente dato il via alla campagna elettorale. Probabilmente la più lunga delle elezioni amministrative di Giulianova. A quanto pare dopo l’investitura sindacale, Mastromauro avrebbe già iniziato a muoversi per cercare un ritorno all’antico attraverso un riavvicinamento al partito di Rifondazione Comunista.

E sembra che le resistenze siano molte negli ambienti vicini al Prc, dato che non è stata mai digerita l’esclusione dei suoi rappresentanti dalla maggioranza. Comunque Mastromauro continuerà a provarci cercando di riacciuffare quel bandolo indispensabile per tessere una tela ad oggi difficile da portare a termine. Ma torniamo alle dichiarazioni di Ruffini relative alla candidatura di Roberto Mastromauro a sindaco di Giulianova.

«Probabilmente il sindaco Ruffini – ha spiegato il consigliere comunale Berardo D’Antonio – proponendo il nome di Mastromauro, intende proporre un segnale di continuità all’attuale Giunta ed al lavoro finora svolto. Però – ha aggiunto – non si può soprassedere sul fatto che che il Partito Democratico ha un suo statuto dove ci sono delle regole da rispettare. Nella fattispecie, la carta fondamentale del partito prevede, per questo tipo di candidatura, che si vada alle primarie. Probabilmente il candidato sindaco sarà lo stesso Mastromauro, ma nel rispetto delle regole del gioco».

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