SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sindaco, il tempo stringe [CLICCA QUI], quando darete una risposta alla Samb su quei famosi progetti da 100 mila metri cubi legati alla messa a norma dello stadio Riviera delle Palme? E’ la domanda che tutta la città in questo momento vorrebbe rivolgere al sindaco Giovanni Gaspari.
La risposta è diplomatica, non sibillina ma politica: «Analizzeremo quanto prima i progetti in sede di giunta comunale, anche se in via ufficiosa in Comune ne stiamo parlando fin da quando abbiamo ricevuto il faldone con le idee dei tecnici chiamati dai fratelli Tormenti. Prima della questione urbanistica – l’insieme dei progetti comporta volumi per 100 mila metri cubi, ndr – c’è una questione architettonica su cui dobbiamo esprimere un parere».
I tempi sono stretti, la Samb scalpita: «Entro febbraio daremo una risposta. Sabato intanto avrò un incontro con Marcello Tormenti».
Nel frattempo, prima dell’inizio di marzo, dovrà riunirsi (almeno una volta?) la commissione consiliare Urbanistica in seduta congiunta con la commissione Bilancio. Poi il Consiglio comunale sarà chiamato a esprimere un giudizio.
Ma cosa c’è nei progetti presentati dai Tormenti che potrebbe sortire un parere negativo? Gaspari non sembra tanto convinto dalle strutture per il fitness e per la preparazione sportiva.
Il sindaco ammette che nel ventaglio di ipotesi studiate per la messa a norma dello stadio si è valutato anche la possibilità che sia il Comune a sostenere i costi dei lavori, gestendo poi l’impianto e le strutture annesse tramite una società esterna comunque controllata dall’ente pubblico.
Ma l’ipotesi è stata scartata, in quanto giudicata troppo rischiosa.

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