SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Auguro al Martina la salvezza, però spero che il loro campionato cominci dopo la trasferta di San Benedetto».
Sfida particolare quella di domenica prossima per Enzo Nucifora. Il direttore sportivo della Samb ha vissuto una stagione esaltante in Valla d’Itria, quella edizione 2001-2002. «Venimmo promosso in C1. Non dimentichiamoci però che nel corso dell’estate successiva fui io stesso a costruire la squadra che arrivò fino alla finale play off, poi persa, contro il Pescara».
Ma non è tutto, perché i destini dell’avvocato siciliano e quelli del club pugliese stavano per ricongiungersi lo scorso 6 novembre. «Stavo raggiungendo Martina in macchina quando ricevetti la telefonata dei Tormenti e scelsi la Samb. E’ andata così, ad ogni modo mi sento spesso con il patron Cassano e il presidente Chiarelli. Sono persone capaci e che stimo. Conservo un ottimo ricordo anche della città, della tifoseria e di tutto l’ambiente».
Ma domenica non ci sarà spazio per i sentimentalismi. «Esatto. La Samb deve vincere a tutti i costi. Non sarà facile: troveremo di fronte una squadra rivoluzionata dal mercato invernale, che verrà a giocare la partita con il coltello tra i denti. Una gara difficilissima, conto un avversario che non conosciamo, ma dotato di giocatori che conoscono bene la categoria».
«Ci apprestiamo a vivere il momento cruciale della stagione – prosegue Nucifora – perché dopo la gara interna con i pugliese avremo due trasferte di fila (Lucchese e Perugia, ndr). Purtroppo domenica ce la vedremo con l’avversario più difficile che potessimo incontrare: sarebbe stato meglio incontrarli tra qualche giornata, quando il loro “nuovo corso” era già avviato».
Nucifora oltre al Martina incontrerà l’allenatore Marco Camplone, a Pescara l’estate scorsa: «Lo ebbi come giocatore anche ad Ancona. In Abruzzo invece ha deciso di mollare, non ha creduto nelle mie capacità di mettere in piedi un gruppo competitivo. Lo avesse fatto, adesso allenerebbe una squadra».
Chiusura dedicata al “caso” Soddimo (cliccate QUI): «Aspettiamo che venga operato, la prossima settimana, per sapere con certezza i tempi di recupero (almeno un mese, ndr). Ma non si è creata nessuna spaccatura con gli esponenti dello staff medico. Oggi pomeriggio li ho voluti incontrare per richiamarli a un ferreo rispetto dei ruoli».
TORMENTI E sulla vicenda che ha visto coinvolto il centrocampista di proprietà della Sampddoria, è intervenuto anche il presidente Gianni Tormenti: «Siamo tutti adulti e vaccinati, a cominciare dal giocatore. Sono state fatte delle scelte di comune accordo. Soddimo non ha subìto grossi traumi, quindi speriamo di riaverlo al più presto. Si sono solo fatte più chiacchiere del dovuto. Chiacchiere all’interno della società? Quando c’è un problema siamo abituati a risolverlo. E’ impensabile che tutto possa filare liscio senza nessun problema e nessun attrito. L’importante è che alla fine si giunga a una soluzione. Ma vi posso assicurare che tra tutte le componenti della società regna la massima armonia».

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