SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «La risposta, positiva o negativa che sia, non mi interessa: i fratelli Tormenti hanno presentato solo una possibile soluzione al problema e non costringono nessuno ad accettarla. Però adesso vogliamo chiarezza. Vogliamo sapere, entro febbraio, se avremo a disposizione il Riviera delle Palme anche per la prossima stagione sportiva, oppure saremo costretti – ripeto: costretti – ad andare da un’altra parte. Non è un capriccio, né un ricatto, parlo perché mosso da un’esigenza: entro il 30 giugno devo iscrivere la squadra. Non è più tempo di chiacchiere e politichese».
Facce tese e nervi a fior di pelle in casa Samb. La questione della messa a norma definitiva dello stadio è ormai giunta a uno snodo cruciale e tiene in apprensione la famiglia Tormenti. Gianni rivela: «L’ultimo colloquio tra i nostri tecnici e referenti finanziari e l’amministrazione comunale risale a quindici giorni fa. Da allora non abbiamo più sentito nessuno».
La questione è arcinota. Un paio di settimane fa i fratelli Tormenti hanno presentato un progetto: fateci costruire delle strutture dalle quali ricavare reddito all’interno del perimetro dello stadio e saremo noi ad accollarci le spese (circa 3 milioni di euro) per risistemare il Riviera in ottemperanza alle norme previste dal decreto Amato.
Ma la risposta del primo cittadino tarda ad arrivare. Tanto da far crescere, come detto, la preoccupazione degli imprenditori di Martinsicuro, anche perché si calcola che per i lavori di messa a norma se ne andranno almeno tre mesi. Occorre fare presto: o il Riviera è agibile entro il 30 giugno, oppure la Samb non si iscriverà al prossimo campionato, con tanto di ritiro del titolo sportivo.
Gianni Tormenti: «Questa storia si trascina ormai dall’estate scorsa. Dopo la riunione in Comune dello scorso dicembre eravamo convinti che a stretto giro di posta saremmo giunti a una conclusione. Adesso invece pare che tutti cadano dalle nuvole. Il progetto che abbiamo presentato è stato realizzato confrontandoci con l’ufficio tecnico dell’amministrazione comunale, nel rispetto del Piano regolatore e di tutte le normative in vigore e tenendo conto dell’indirizzo nazionale. Ogni cosa è stata fatta alla luce del sole, tutti sono a conoscenza di tutto. C’è chi continua a fare il paragone con il progetto presentato a suo tempo dai Gaucci che però, a quanto ne so, andava a intaccare proprietà private e comunque era più ampio di circa il 30% ».
Il presidente rossoblu conferma l’indiscrezione secondo cui la proposta avanzata in Comune preveda la realizzazione di opere per un volume complessivo di circa 100 mila metri cubi. «Non vorrei però che passasse un messaggio sbagliato: tantissimi di questi metri andrebbero alla Samb Calcio. Come? La creazione di una foresteria, di un albergo, di un ristorante, di palestre, uffici e sale convegni, sarebbero comunque un bene per la società. Se si vuole costruire qualcosa di importante, se vogliamo questa benedetta promozione in B, servono le strutture. E una volta fatte quelle, mancherebbero solo i campi da gioco per gli allenamenti».
Qualora il sindaco dovesse bocciare il progetto dei Tormenti, l’attuale proprietà rossoblu è orientata a cercarsi un altro stadio. Circola con insistenza il nome di Teramo: «Non è la sede e il momento per dire quali proposte ci sono arrivate. Sia chiaro però che noi non vogliamo andarcene da San Benedetto. Sarebbe un danno per tutti, tifosi e città compresa. Però se saremo costretti…».
Un’altra soluzione: il Comune mette a norma lo stadio e poi lo concede in affitto alla Samb. «La prenderemo in esame come una proposta valida e seria. Vedremo quella che ci converrà di più. Se per esempio spenderemo di meno andando a giocare da un’altra parte, è ovvio che opteremo per questa ipotesi».
A chi gli chiede se i rapporti con il Comune, proprio a causa della questione stadio, si stanno deteriorando, Tormenti replica: «Le impressioni le lascio ad altri, queste sono valutazioni personali. Il dato di fatto è che in questo momento lo stadio non è a norma ed entro il 30 giugno dovrà esserlo se vogliamo giocare il prossimo campionato a San Benedetto».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 891 volte, 1 oggi)