GIULIANOVA – Il cantiere dei lavori di restauro dei mosaici romani in località “Bivio Belloccio” di Giulianova, iniziati nell’anno 2002 su intervento del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, Soprintendenza Archeologica dell’Abruzzo di Chieti, dà l’idea di uno stato di completo abbandono. Quello che venne salutato come un progetto di recupero di un importante momento della nostra storia, sembra destinato ad un misero deterioramento.

«Meglio sarebbe stato – ha spiegato Betty Mura, assessore regionale alla Cultura – nell’evidente impossibilità di portare a termine felicemente l’intervento di scavo, che i reperti fossero rimasti al sicuro, coperti dallo strato di terreno».

Non sappiamo quali siano state o siano le difficoltà che impediscono la restituzione alla fruizione del pubblico di reperti certamente importanti per la cultura, ma anche per il turismo, vocazione primaria di una città come Giulianova. L’incuria verso le proprie radici e nei confronti di un bene pubblico risulta particolarmente difficile da comprendere se si pensa alle energie profuse, alla grande attenzione ed interesse per tutto ciò che gravita attorno al comparto urbanistico.

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