GIULIANOVA – In molti si chiedono come faccia ancora a vivere il fiume Tordino che nella parte finale divide il territorio di Giulianova da quello di Roseto degli Abruzzi: innumerevoli, infatti, sono le segnalazioni di degrado ambientale.

Dopo i problemi degli anni passati (al depuratore, lo scarico della molitura delle olive nell’alveo) risale ad alcuni giorni fa l’ultimo episodio allarmante per la vita del Tordino: nei pressi della confluenza con il fiume del canale proveniente dal depuratore, sorvolando sull’odore nauseabondo che si percepisce anche a distanza di qualche centinaio di metri, erano ben visibili delle vaste chiazze galleggianti, schiumose, di colore grigio, oltre ad altre indescrivibili presenze.

Ci piace ricordare che proprio nei pressi si snoda la pista ciclabile che poi si immette sul ponte il legno che collega Giulianova a Cologna Spiaggia e non crediamo che lo spettacolo immortalato sia una buona cosa per residenti e non. Questa è una storia che dura da troppo tempo, ma che nessuno ha la forza di risolvere. Non solo. Quella zona sembra essere una sorta di “terra di nessuno”. Domenica mattina c’erano dei ragazzi che facevano motocross lungo la pista ciclabile passando anche per il ponte “ciclopedonale” che non è mai soggetto a controlli da parte delle autorità preposte, come ad esempio la Polizia Municipale sia di Giulianova che di Roseto.

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