GROTTAMMARE – «Pensiamo che questa amministrazione verrà sconfitta»: Raffaele Rossi, consigliere comunale per Alleanza Nazionale, afferma che «Merli ha seguito il progetto di Massimo Rossi, senza neanche un’aggiunta».

Apertura a bruciapelo: sarà lei il candidato del centrodestra?
«Potrebbe darsi: mi sono infatti reso disponibile»

Se ogni partito del centrodestra proporrà un candidato sindaco, come si raggiungerà l’accordo?
«Si cercherà di trovare una sintesi, valutando tutti i candidati. Alla fine si prediligerà il “meno sgradito”».

Cosa ne pensa della candidatura di Filippo Olivieri da parte di Forza Italia? Pensa che sia favorito come candidato del centrodestra?
«È un nome valido, ma la sua passata dismissione da consigliere può essere d’ostacolo: sarà difficile convincere le persone che ora è tutto diverso».

Quindi quale potrebbe essere la sua previsione sulle prossime amministrative?
«Esistono statistiche che attribuiscono una maggiore probabilità di vittoria al Sindaco uscente, mentre altre previsioni affermano che la divisione delle coalizioni determina una bassa probabilità di successo. Si tratta di vedere quale delle due ipotesi si realizza per il centrosinistra».

Un giudizio su Luigi Merli?
«Non è Massimo Rossi, non ha creatività né progettualità politica. Non ha apportato nulla di nuovo rispetto ai programmi di Rossi: la pista ciclabile, il Kursaal, Piazza San Pio, il velodromo… Erano opere già previste».

Un voto sull’amministrazione nel suo complesso?
«Negativo: ha portato una degenerazione della qualità della vita. L’amministrazione può vantare forse un numero alto di opere realizzate, ma nello specifico non ha migliorato nulla. Ad esempio il nuovo pontino sul Lungomare doveva essere una panacea per via Balestra, in realtà non è così. Piazza Kursaal, che cambiamenti ha portato? E la viabilità? Un problema reso ancora più grave dall’apertura del casello autostradale. Ci sono soluzioni? No».

E lei cosa proporrebbe?
«Dei tecnici, degli esperti che, studiando il territorio, potrebbero proporre idee e soluzioni. Inoltre, visto che molto traffico è portato dalla zona industriale di Acquaviva, penso che si potrebbe rendere agibile la strada bianca che dalla Bore Tesino (nei pressi di Spinsati) porta al Ristorante Rustichello. Inoltre “litigherei” con San Benedetto pur di far spostare la dogana ad uno dei caselli autostradali: al porto ora è solo un blocco al traffico».

È favorevole alla terza strada che dovrebbe collegare il centro con Zona Ascolani?

«Credo che non risolverebbe i problemi: la via non porterebbe a San Benedetto, ma si scontrerebbe con il muro di case di Zona Ascolani. È un mito il fatto che i vivaisti verrebbero privati del terreno: servirebbero poche decine di metri. Il problema potrebbe invece essere l’appetibilità di quel terreno, se diventasse edificabile. Per questo esiste la politica: per non permettere queste cose».

I rapporti con la maggioranza?
«Duri, c’è poco dialogo, non sono aperti ad una sintesi ragionevole, pretendono che si digeriscano le loro tesi».

Al consiglio comunale del 26 novembre avete abbandonato la sala per «Mancata consegna dei documenti»
«Noi della minoranza abbiamo molte difficoltà, per il numero esiguo, per la mancanza di tempo. E c’è da ricordare che riceviamo un bassissimo gettone di presenza annuale, non siamo una casta. E non siamo messi in condizione di svolgere al meglio il nostro lavoro. Chiediamo delle mail, anche per non sprecare risme di carta inutilmente, e queste semplici richieste non vengono soddisfatte»

Avete anche dichiarato che «l’ufficio Ragioneria non è nuovo ad errori come invio di “cartelle pazze” per tributi non dovuti, immissione errata dei dati contabili, richiamo della Corte dei Conti»
«Probabilmente siamo l’unico Comune in Italia ad avere una delibera del 2004 che permette al ragioniere capo di selezionare le persone che lavorano in Comune. Che competenze ha per selezionare un geometra, ad esempio? E senza contare che proprio uno dei due figli lavora in Comune, mentre l’altro per una agenzia che collabora con il Comune».

Per quanto riguarda il bilancio comunale?
«C’è stata una querelle, la Corte dei conti ha emesso una sentenza che hanno sottovalutato. Il problema è stato poi girato ad un programma che non avrebbe funzionato bene, ma i programmi sono realizzati ed usati dall’uomo: la macchina da sola non sbaglia: dietro c’è sempre un errore umano. I responsabili hanno ammesso l’errore, ma avrebbero potuto scusarsi per il tempo “perso”».

Il Piano regolatore?
«Merli lo vorrebbe già modificare, eppure è del 1998 e ancora attuale. Evidentemente lo scopo è rendere edificabili alcune aree che in passato sono state bloccate».

Ad inizio novembre, dopo uno scambio di note stampa, ha dichiarato che Fabbioni «Dovrebbe dimettersi da Presidente del Consiglio Comunale». Crisi risolta o ancora in atto?
«Fabbioni dovrebbe essere un arbitro, invece è un degno emulo di Bertinotti: non spara al Governo, ma sulla minoranza. Nella mia nota mi rivolgevo a Rifondazione Comunista, poteva farmi rispondere da uno degli altri membri, perché ha risposto lui soltanto? Forse ho detto troppe verità e nessuno si è sentito di difenderlo?».

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