GIULIANOVA – Sulla crisi della maggioranza di centro-sinistra al comune di Giulianova, il consigliere Elisa Braca, capogruppo di Rifondazione Comunista, non ha dubbi: «La cosa peggiore proposta dai nostri ex alleati – ha affermato la Braca – è stata la votazione per sfiduciare il Presidente del Consiglio quando era in carica il collega Antonio De Vincentiis. Sono stati addotte false argomentazione tecniche che sottintendevano appetiti diversificati e ragioni squisitamente politiche. Ma le anomalie istituzionali non finiscono con questa considerazione in quanto troppe cose non vanno. In una amministrazione che si rispetti non può esserci una sorta di democrazia sospesa con un partito che racchiude le tre cariche principali: sindaco, vice-sindaco e presidente del consiglio comunale. Per quanto riguarda poi le scelte amministrative che sono state effettuate, a Giulianova si sono avute critiche terribili per ciò che ha riguardato le scelte urbanistiche. Si diceva che si costruiva poco. Oggi dobbiamo ringraziare chi ci ha preceduto e diciamo pure che Giulianova riesce ancora ad affascinare per come è stata salvaguardata».

«Per quanto riguarda il futuro – prosegue il consigliere De Vincentiis- stiamo lavorando per una sinistra unita e per chi condivide questa impostazione. Ovviamente, manca ancora poco più di un anno e nei prossimi mesi dovremo valutare tante cose. La società, anche quella giuliese, è in continua evoluzione per cui dobbiamo prestare la massima attenzione a tutto ciò che ci circonda. Dobbiamo prestare inoltre attenzione alle numerose realtà locali che attualmente sono in stato di abbandono, come la zona collocata nella parte nord di Giulianova, tra Riva del Sole e Via Mantova. Anche la pista ciclabile è stata realizzata in maniera piuttosto approssimativa e necessiterebbe di ulteriori modifiche e migliorie».

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