SAN BENEDETTO DEL TRONTO – “Italiani senza onore. I crimini in Jugoslavia e i processi mancati”: è il titolo di un’opera di Costantino Di Sante (clicca qui), ricercatore dell’Islm (Istituto regionale per la storia del Movimento di Liberazione delle Marche), invitato dal Comune di San Benedetto nel prossimo mese di marzo.

Invito che, a pochi giorni dal “Giorno del ricordo” di domenica 10 febbraio, appuntamento commemorativo istituito nel 2004 «al fine di conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe», ha aperto una polemica tra Pasqualino Piunti di Alleanza Nazionale e l’amministratore comunale.
«Di Sante il 10 febbraio sarà a Parma, protagonista di una contromanifestazione sulle foibe – scrive in una nota il consigliere comunale – Verrà poi a San Benedetto cercando di relazionare su avvenimenti venuti alla luce dopo molti anni, grazie anche ad una legge del Parlamento che ha istituito “Il Giorno del Ricordo”. La sua partecipazione alla manifestazione emiliana è per noi uno dei tentativi sempre più determinati a coltivare grumi di risentimento negli animi; cose che non hanno nulla a che fare con lo spirito della ricorrenza di quella giornata. An crede che tutti i crimini vadano condannati e ricordati affinché certe tragedie non si ripetano più».

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