VAL VIBRATA – In seguito all’emergenza dei rifiuti in Campania, che ha portato alla ribalta la necessità di istituire un maggior numero di impianti di termovalorizzazione sul territorio italiano, l’Associazione dei consumatori “Dalla parte giusta per la tutela del cittadino” ribadisce la propria avversità alla costruzione di nuovi inceneritori e propone alle autorità governative e locali soluzioni alternative ed ecosostenbili per il trattamento dei rifiuti solidi urbani.

«”Dalla parte giusta” – afferma Settimio Ferranti, presidente dell’associazione – è contro ogni forma d’incenerimento, indipendentemente dalla tipologia di rifiuto incenerito e dalla capacità dell’impianto. Esistono diverse ragioni che giustificano questa posizione. Gli inceneritori infatti pongono diversi rischi sia per l’ambiente che per la salute dei cittadini».

Ferranti spiega come le sostanze contaminanti emesse da un inceneritore per via diretta o indiretta inquinino l’aria, il suolo e le falde acquifere e pongono nel contempo anche un rischio sanitario: molti degli inquinanti emessi come le diossine e i furani sono composti cancerogeni e altamente tossici; l’esposizione al cadmio può provocare patologie polmonari ed indurre tumori all’apparato urinario e ai polmoni; il mercurio è dannoso al sistema nervoso centrale ed è riconosciuto come possibile cancerogeno.

«Il destino delle ceneri e di altri rifiuti tossici prodotti da un inceneritore comporta inoltre lo smaltimento in discarica per rifiuti speciali, che risulta molto costoso e pericoloso – continua Ferranti – Oltretutto la costruzione di un impianto di incenerimento, dato che necessita dai 4 ai 6 anni di lavoro e svariate decine di milioni di euro di investimento, non risolve l’emergenza rifiuti. Infine un impianto di termovalorizzazione disincentiva la raccolta differenziata, poiché i rifiuti prendono la via preferenziale verso la combustione anziché verso il riciclo dei materiali».

“Dalla parte giusta” ritiene che la gestione dei rifiuti dovrebbe essere orientata verso obiettivi progressivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio, come promuovere il riutilizzo degli imballaggi (bottiglie e contenitori) e dei prodotti (computer, componenti elettronici). Chiede inoltre incentivi finanziari (tassa per la discarica) usati per sostenere il sistema di raccolta differenziata e di riciclaggio.

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