SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Ci mancano 4 punti. E con quelli avremmo tutta un’altra classifica. Ora, a quota 28, saremmo quasi a ridosso delle squadre che lottano per i play off».
Potenza e Sorrento. Due pareggi diversi – molto più sofferto il primo – ma la sostanza è sempre quella: la Samb ha buttato via due vittorie. Tradotto: punti importanti (di più, fondamentali) in chiave salvezza, proprio al cospetto di due dirette concorrenti. Enrico Piccioni lo sa e avverte: «In futuro dovremo essere più cattivi sotto porta».
«Quando ci capiteranno di nuovo occasioni come quelle di domenica scorsa non potremo permetterci di sprecarle e dovremo essere più freddi» conclude l’allenatore rossoblu.
A Potenza nelle vesti di dilapidatori erano stati Olivieri e Ferrini; in Campania a “scialare” Curiale e Vitiello. «Davis da quella posizione di solito prova a calciare con il collo del piede, invece l’ha presa sporca. Stesso discorso per Leandro: ha incocciato la palla con lo stinco anziché di piatto».
«Ci è mancato il colpo del k.o.» fa Piccioni. «Però non trovo grossi difetti alla nostra prestazione. Sarei contento di giocare tutte le domeniche partite come quella di Sorrento. Credo che la Samb sia tornata dalla Campania con tante note positive, perché ha giocato con grande personalità, su un campo difficile e dopo una sosta, che nel recente passato ci aveva portato sfortuna. Ho rivisto la partita: sono ancora più convinto che il gol loro fosse viziato da un fallo di Ripa su Camisa».
La Samb insieme alla Sangiovannese è l’unica squadra del girone B a non avere ancora vinto fuori. Perché?
«Non trovo una risposta ben precisa. Quello che posso dire con certezza è che la squadra scende in campo con la stessa concentrazione e identica volontà di fare la partita. Sia al Riviera che fuori. Facciamo le stesse cose, non credo sia un problema mentale. Ce la giochiamo sempre. Speriamo presto di sfatare anche questo tabù».
Torniamo a Sorrento: perché il cambio Vitiello per Morini, con quest’ultimo che stava giocando bene e sembrava potesse creare ancora diversi problemi ai rossoneri?
«Non l’ho fatto per coprirmi. Morini aveva speso molto e poi sapevo che nella ripresa il Sorrento avrebbe spinto parecchio, soprattutto sul nostro versante sinistro, per cui ho preferito coprirlo bene. Una volta fatto quello ero sicuro che ci sarebbero aperti degli spazi sul lato opposto e forse non è un caso che proprio dalla destra abbiamo creato le due occasioni più ghiotte per raddoppiare (quelle poi sprecate da Curiale e Vitiello, ndr)».
Mister, si lascia alle spalle 10 partite e sembra ormai avere trovato la quadratura del cerchio.
«Sono d’accordo. La squadra è in continua crescita. Sia a livello di individualità che sotto l’aspetto generale. Mettiamo in pratica quello che proviamo in allenamento e sto avendo le risposte che mi attendevo. Dopo un avvio difficile ci siamo sbloccati».
A chi è convinto che non riserva le stesse attenzioni agli acquisti di gennaio, cosa risponde?
«Che mi sembra una cosa assurda. Un allenatore lavora per il bene della squadra, non per fare danni. Per il sottoscritto i giocatori sono tutti uguali e tutti devono concorrere al raggiungimento dell’obiettivo salvezza. Alleno 28 calciatori, tutti sono a disposizione e soprattutto tutti saranno utili alla causa. Il fatto è che in questo momento la squadra si sta esprimendo in maniera eccellente. Sta a noi cercare di fare arrivare anche i nuovi al top della forma».
Domenica arriva il Martina, squadra rivoluzionata in sede di mercato. La Samb anche stavolta è obbligata a vincere.
«Quella di domenica è la classica partita che, proprio in virtù della posizione in classifica dell’avversario, sei portato a sottovalutare. Ma non sarà il caso della Samb: per noi è come se al Riviera arrivasse una squadra di grossa caratura. Sono convinto che ci prepareremo con immutato impegno. Non penseremo di avere già vinto. In palio ci sono 3 punti molto importanti, che ci permetterebbero di fare un bel balzo in avanti, anche in considerazione delle sfide che attengono le nostre dirette concorrenti (Potenza in casa contro il Crotone e Pistoiese di scena a Perugia, ndr)».

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