GROTTAMMARE – Il gruppo “Uniti per Grottammare” interviene su una vicenda che riguarderebbe una industria, situata lungo la Val Tesino, i cui fumi, generati dalla combustione per l’olio di sansa necessaria alla produzione, «ammorbano l’aria in modo irrespirabile tale da “prendere la gola”».
«Non si capisce perché il comune o le autorità preposte non intervengono per evitare che questo insopportabile disagio venga eliminato – scrive il gruppo di ex diessini – Non proponiamo interventi repressivi contro chi produce, ma è vitale l’esigenza di rendere compatibile la presenza di fabbriche nel nostro territorio con la salute di tutti i cittadini».
«Il comune di Grottammare ha fatto sapere di aver avuto la certificazione di qualità ambientale ISO 14001, costata soldi ai cittadini in quanto rilasciata da società private a chi ne fa richiesta – continua la nota – Essa fissa i requisiti di un «sistema di gestione ambientale» con regole atte a dimostrare che un comune certificato ha un sistema di controlli idonei a verificare l’entità dell’impatto ambientale delle attività nel proprio territorio per renderle compatibili».
«Ebbene – si chiede “Uniti per Grottammare – vorremmo che tale attestato non sia solo un fiore all’occhiello da esibire, ma che costituisca uno vero stimolo operativo per rimuovere dal nostro territorio tutto ciò che è in contrasto con un ambiente sano e vivibile, che promuova la coscienza ambientale e che eviti soprattutto scelte urbanistiche molto discutibili tali da comprometterne seriamente le caratteristiche. Per quanto tempo i cittadini dovranno continuare a respirare fumo e polveri?».

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