TERAMO – Vola l’economia teramana: 716 imprese in più rispetto al 2006 e un tasso di crescita del 2%. Un risultato che, nella classifica regionale, regala alla provincia il primo posto e in quella nazionale la terza posizione dopo Enna (3,44%) e Roma (2,68%).

L’Abruzzo, invece, ha un tasso di crescita dello 0,41% mentre l’Italia dello 0,75%. E’ un risultato lusinghiero quello emerso dall’indagine di Unioncamere, che colloca il territorio teramano come tra i più prolifici d’Italia. «La provincia di Teramo – ha commentato il Presidente D’Agostino – si conferma come la più vivace, in Abruzzo, dal punto di vista imprenditoriale. Non possiamo che rallegrarci del dato che vede crescere il numero delle nostre aziende, di cui ovviamente continueremo a sostenere con forza lo sviluppo. La nostra vocazione a fare impresa continua ad essere un volano per lo sviluppo dell’intero Abruzzo – ha proseguito D’Agostino – e, pur nelle incertezze dovute alle difficoltà dei settori tradizionali come quello manifatturiero, stanno facendo sforzi enormi per superare la congiuntura negativa. Lo testimonia il brillante risultato ottenuto nel saldo tra iscrizioni e cessazioni del 2007. Auspico – ha concluso il presidente della Provincia – un sempre maggiore impegno da parte delle istituzioni affinchè le imprese teramane siano accompagnate e sostenute in questo processo di crescita. Tutte le politiche industriali della Regione Abruzzo devono essere finalizzate, in particolare, a promuovere l’insostituibile ruolo delle piccole e medie imprese per l’innovazione e la crescita del sistema produttivo regionale».

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