SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Elezioni anticipate. Entro il 13 aprile. Poche parole che chiudono l’esperienza travagliata e breve della XV legislatura della storia repubblicana (solo in altre due occasioni le legislature sono durate meno di due anni: nel dopoguerra, ma si trattava dell’Assemblea Costituente, e all’inizio degli anni Novanta, in piena Tangentopoli).

Il presidente del Senato Franco Marini ha rimesso l’incarico esplorativo per la formazione di un governo, che avrebbe dovuto essenzialmente modificare l’attuale legge elettorale per poi condurre il Paese alle elezioni in tempi brevi, in quanto mancava l’accordo tra le forze del centrodestra, favorevoli al voto pur con l’attuale sistema, e quelle di centrosinistra.

La situazione politica resta molto fluida, e complicata, mentre l’allergia bipartisan degli italiani per questa politica rischia di spazzare via tutto l’attuale e debole equilibrio. Il centrodestra (che includerebbe una vasta coalizione, da La Destra di Storace fino, probabilmente, all’Udeur di Mastella) andrà alle elezioni con Silvio Berlusconi candidato premier; il centrosinistra si dividerà probabilmente in due spezzoni: da una parte il Partito Democratico (e alleati come Italia dei Valori, socialisti, radicali) che punterà su Walter Veltroni. Dall’altra la costituenda “Cosa Rossa”, alleanza di Verdi, Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani e associazioni, che potrebbe affidarsi a Fausto Bertinotti.

Ci piacerebbe conoscere le opinioni dei nostri lettori sulla situazione politica nazionale, di cui naturalmente ci interesseremo sempre più coinvolgendo le personalità politiche della Riviera.

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