SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Certe persone parlano perché mosse da invidia e cattiveria. Erano 25 anni che questa città non aveva un direttore sportivo serio e capace. Nel frattempo la Samb è passata per fallimenti, insuccessi e retrocessioni. Chiederò l’allungamento del contratto (che scade a giugno, ndr) alla proprietà: voglio un segnale forte nei confronti di tutto l’ambiente. Il sottoscritto non è sotto esame, semmai ad esserlo sono gli altri. Resto qua per i Tormenti e perché sono innamorato di San Benedetto».
Enzo Nucifora replica con decisione, orgoglio e una punta di risentimento alle critiche che parte della tifoseria gli ha mosso nel corso di questo lungo e per certi versi sorprendente mercato invernale.
Ecco la provocazione del direttore sportivo rossoblu: «Mi auguro che nessuno dei nuovi giocatori scenda in campo da qui alla fine. Vorrebbe dire che il “gruppo storico” riuscirà a salvarsi senza nessun aiuto. Ma ricordiamoci che abbiamo 7 diffidati, che gli infortuni sono sempre dietro l’angolo e che da qui alla fine ci sarà spazio per tutti, visto che oltre al campionato c’è anche la Coppa Italia, un obiettivo al quale teniamo parecchio a questo punto. Tra un po’ quindi, non adesso, forse potremo giudicare i nuovi. Finora non hanno praticamente mai giocato, per cui è inutile criticare».
Sette arrivi e altrettante cessioni. Nucifora come valuta il mercato rossoblu?
«Dal punto di vista numerico non è cambiato nulla, ma crediamo di avere guadagnato sotto il profilo della qualità. Siamo poi sicuri di avere lavorato bene per quello che riguarda il monte ingaggi, che ora è sceso. Insomma, il bilancio è positivo. Se ho qualche rammarico? Di non aver piazzato i vari Carboni, Tulli e Pistillo. Avrebbero giocato di più altrove, qui invece probabilmente non troveranno spazio».
La rosa della Samb ora conta 27 giocatori. Troppi?
«Io dico di no. Mi ripeto: ci attendono 13 partite durissime in campionato e poi c’è la Coppa Italia. E comunque il mister ha tante alternative in più ruoli. Il gruppo è di valore e competitivo».
Una sua considerazione sulla vicenda Vicentini (cliccate QUI).
«Voleva più spazio e lo avevamo accontentato cedendolo al Martina, ma la norma Uefa entrata in vigore di recente ha bloccato tutto. Fa niente. E’ tornato con noi e credo che abbia imparato la lezione: lavorerà in silenzio, aspettando il suo turno. Se anche non dovesse giocare mai godrà comunque della stima della società e non è detto che non venga confermato per l’anno prossimo. Loseto? E’ un giocatore che non avremmo preso, è vero, però non ci danneggia dal punto di vista economico visto che se raggiungerà un tot di presenze il suo stipendio sarà pagato dal Bari. E comunque Vicentini e Loseto hanno caratteristiche diverse: il primo è più portato ad attaccare, il secondo a difendere».
Chiudiamo con Ferrini: ne avete parlato con il Cesena?
«La società romagnola ci ha fatto capire che se retrocederà è probabile che lo terranno, mentre se resteranno in B ci sono buone possibilità che lo faccia restare con noi. La Samb in ogni caso, quando sarà il momento eserciterà il diritto di riscatto, poi staremo a vedere se il club bianconero intenderà controriscattarlo. Il discorso dovrà essere trattato in maniera più approfondita in seguito».

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