SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Piange il telefono, recitava una vecchia canzone di Domenico Modugno. Piange il fax, diremo in questo venerdì triste per decine di famiglie della città e del comprensorio.
La Malavolta Corporate ha avviato le procedure per il licenziamento collettivo del personale della Foodinvest. Per la storica azienda di vegetali surgelati si tratta di un nuovo passo verso il baratro, per gli operai e per gli impiegati si tratta della messa in mobilità.
La notizia era nota in azienda fin dal mattino di venerdì, ma si attendeva l’ufficialità da Roma, sede del gruppo imprenditoriale di Aristide Malavolta, alle prese con una grossa crisi. E l’ufficialità è arrivata appunto tramite un fax inviato ai sindacati.
«Il licenziamento collettivo – afferma Eugenio Zallocco della Uil – dà seguito alle intenzioni messe in chiaro nel concordato preventivo dai Malavolta, cioè l’accorpamento produttivo fra la Foodinvest sambenedettese e la Marollo di Rotella, l’altra loro azienda di surgelati nel piceno».
Zallocco aggiunge che nella giornata di sabato le segreterie dei sindacati si riuniranno per studiare il da farsi e poi si recheranno dal sindaco Giovanni Gaspari.
Ora avranno luogo una serie di procedure per la messa in mobilità dei lavoratori e per la messa in moto degli ammortizzatori sociali.
Per quanto riguarda la sorte dello stabilimento industriale sambenedettese, bisognerà vedere quali possibilità ci sono per l’acquisto da parte di imprenditori interessati ad una azienda che rimane pur sempre un gioiello in un settore come quello dei surgelati vegetali che sembra essere tuttora in buona salute.

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