SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si propone un tunnel di 700 metri sotto la spiaggia? Anche noi non vogliamo essere da meno e perciò proponiamo alcune idee futuribili (ma neanche tanto) per le opere pubbliche
Lungomare nord. Per riqualificare il tratto dal Las Vegas alla Palazzina Azzurra il Comune potrebbe chiedere l’aiuto dei privati. C’è una trattativa segreta con dei notabili degli Emirati Arabi Uniti, che pagherebbero i lavori per il lungomare nord acquistando il lungomare di Porto d’Ascoli, che nelle intenzioni degli emiri andrebbe adibito a zona di ristoro per i cammelli all’ombra degli hotel che verrebbero finanziati per crescere di almeno due piani. E’ previsto un forte risparmio in creme solari da parte della cittadinanza, visto che con l’accresciuta ombra sulla spiaggia è previsto un tramonto precoce entro le ore 16.
Gli emiri premono però sulle scelte architettoniche del lungomare nord. Al posto delle colonne liberty vorrebbero dei manufatti in titanio magnetizzato con forme che richiamano le trivelle dei pozzi di petrolio.
I Verdi disapprovano ma è forte la corrente interna che non vuole urtare la suscettibilità dei cammelli.
Ballarin, è guerra fra Fondazioni. Una Fondazione a capitali elvetico-uzbeki sarebbe in contatto con il Comune per convincerlo a disdire l’accordo con la Fondazione Carisap. I manager stranieri, giunti in Riviera indossando monocoli dorati e tuniche centro asiatiche, vorrebbero acquistare il vecchio stadio Ballarin al doppio del prezzo finora pattuito, demolirlo e farvi costruire l’ultimo gioiello concepito dalla fervida mente di Franz Zamboni, brillante architetto bolognese: una torre di 25 piani in acciaio fucsia, di stile neo-gotico-punk, con interni in latta riciclata che assorbe calore dal sole rilasciando essenze erbacee psichedeliche. Non servirà a nulla, ma sarà bella da vedere.
I Verdi sono contrari ma una corrente interna è disposta a trattare sulla psichedelia.
Il Piano, solo. Oltre al Piano Regolatore, al Piano Spiaggia, al Piano Alberghi e al Piano Casa, alcuni consulenti romagnoli del Comune starebbero progettando il “Piano, solo”, un progetto urbanistico rivoluzionario liberamente ispirato al recente film di Kim Rossi Stuart.
Secondo il Piano otterrebbero le licenze edilizie solo coloro che riescono a suonare “Romagna mia” al pianoforte con il solo uso dei mignoli del piede o, in alternativa, sapranno scrivere in cirillico la lista completa dei sindaci di Brisighella dal 1800 a oggi, declamandone i nomi in pubblica piazza dopo aver tracannato sei bottiglie di lambrusco e ingollato sedici crescioni alla salama da sugo.
C’è l’accordo dei Verdi, che però premono per inserire i crescioni vegetariani nella prova.

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