SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Né Palermo, né Lecce. E neppure Catania. Nikola Olivieri riparte da Pescara, club che lo aveva cercato a inizio mese (cliccate QUI).
L’attaccante di Martinsicuro dunque sveste la maglia della Samb per indossare quella biancazzurra. La famiglia Tormenti lo ha ceduto in prestito alla società dei fratelli Soglia, i quali hanno strappato un diritto di riscatto sulla metà del suo cartellino. E pensare che in tempi non sospetti la dirigenza rossoblu promise: «Olivieri non sarà mai ceduto a una squadra di C1. Piuttosto ce lo teniamo». E invece…
«Il Pescara ci ha fatto un’offerta economica di nostro gradimento» spiega il direttore sportivo Enzo Nucifora di ritorno da Milano, dove si è consumato l’ultimo giorno di mercato. «Nikola resterà in Abruzzo fino a giugno, poi se loro lo riterranno opportuno dovranno fare un investimento importante per riscattare la metà del giocatore».
La scorsa settimana sembrava tutto fatto per il trasferimento di Olivieri al Palermo. Poi che è successo? «E’ successo che i siciliani hanno abbassato sempre di più la cifra pattuita in precedenza. Abbiamo quindi deciso di non accettare. Nel frattempo si è fatto sotto il Pescara: d’accordo con il presidente Tormenti abbiamo ritenuto opportuno che la soluzione migliore fosse cedere Nikola. Tenerlo a San Benedetto, dove stava giocando fuori ruolo e tra le contestazioni del pubblico, non aveva senso».
E sull’asse Palermo-Pescara-San Benedetto alla fine si sono chiuse diverse operazioni: Di Matteo e Cani in rosanero (con la formula della compartecipazione) e Olivieri in biancazzurro.
La Samb dal canto suo è riuscita a quantificare anche il diritto di riscatto per la metà dei cartellini del portiere Bartoletti e del terzino Vicentini, operazioni perfezionate rispettivamente a fine dicembre e ai primi di gennaio.
IPOTESI LECCE In mattinata i salentini sembravano vicini a mettere le mani su Olivieri. Nucifora ammette: «Abbiamo offerto al Lecce uno scambio alla pari: la comproprietà del nostro attaccante per quelle di Giorgino e Camisa. Ma i tempi erano stretti, si sarebbe dovuto parlare con i procuratori dei giocatori e alla fine non se ne è fatto più nulla».
IDEA CATANIA Ma su Olivieri c’è stato anche il sondaggio di un club di Serie A, il Catania: «Solo un’ipotesi però» precisa il suo procuratore, Alessandro Pellegrini. «Se siamo contenti della soluzione Pescara? Non proprio. Diciamo che alla fine si è optato per il “male minore”. Ad ogni modo in Abruzzo Nikola avrà più spazio, ma soprattutto tornerà a giocare nel suo ruolo».

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