Fra i documenti allegati si possono leggere in formato pdf gli interventi integrali del vicesindaco Di Francesco e di Marco Lorenzetti dell’Udc. Invitiamo i lettori di Rivieraoggi.it a esprimere il loro parere riguardo allo stato di salute della città, inviando commenti o mail all’indirizzo info@rivieraoggi.it

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo 19 mesi di amministrazione Gaspari la città è cambiata in meglio? Il vicesindaco Antimo Di Francesco (Pd) e il consigliere d’opposizione Marco Lorenzetti (Udc) hanno prevedibilmente idee diverse, scendendo nel dettaglio dei vari campi di azione amministrativa.
SENTINA Di Francesco rivendica lo “storico” accordo con il Comune di Ascoli per la valorizzazione e il recupero della Riserva Naturale, il cui territorio è per maggioranza di proprietà dell’Arengo. Ma Lorenzetti nota che la Sentina è ancora alle prese con rifiuti, erosione marina e incuria, esattamente come in passato.
FONDI EXTRA COMUNALI Per il vicesindaco ci sarebbero ben cinque milioni di euro di finanziamento statale o regionale per progetti sociali, culturali, turistici e infrastrutturali. Lorenzetti ribatte citando quelli che addita come sprechi di denaro pubblico (Ciqui Bum., Beach Arena).
SOCIETA’ PARTECIPATE Il Comune ha un ufficio per il controllo di gestione e sta tenendo d’occhio bilanci e produttività delle società partecipate. Per Lorenzetti non basta, visto che le perdite di queste società continuano a esserci. «Continuiamo a credere che le aziende pubbliche vanno privatizzate, così come sono strutturate l’unica utilità che hanno è quella di assicurare i posti dei politici», attacca l’esponente dell’Udc.
TURISMO E SPETTACOLI Fiorello, Tiziano Ferro, Cesaria Evora, Juliette Gréco, Francesco Guccini, Irene Grandi, Francesco Renga, e poi la Beach Arena e l’uso dello stadio Riviera delle Palme per i concerti. Questi gli assi nella manica per Di Francesco. Caustico invece Lorenzetti: «Non credo che abbiano creato indotto turistico o abbiano aiutato molto le famiglie che non arrivano a fine mese».
OPERE PUBBLICHE L’asfaltatura di strade ignorate da decenni, la manutenzione di scuole e parchi, riqualificazione di via Laberinto, impianti anti allagamenti in via Asiago e via Toscana, e poi i vari lavori più o meno conclusi al circolo Mare Bunazze, al teatro Concordia, al palazzo Piacentini, alla tensostruttura, piazza Matteotti, viale delle Palme…
La lista del vicesindaco è ampia. Lorenzetti cosa risponde?
«Tutte le amministrazioni sono capaci di asfaltare strade, però Di Francesco non dice che per metà gli asfalti realizzati dalla sua amministrazione erano già finanziati, come in Via Cristoforo Colombo, nel piazzale dello Stadio Ballarin, sulla Statale adriatica».

Continua Lorenzetti: «Della ristrutturazione del mercato ittico nessuno se ne è accorto, come nessuno si è accorto della messa a norma dell’impiantistica sportiva, basta guardare in che condizioni sono gli spogliatoi del Ballarin. Per il mercatino di Via Montebello ad oggi non è stato appaltato nessun lavoro di abbattimento o riqualificazione tranne che per la rimozione del tetto in eternit ma anche quest’opera era in parte finanziata dal centrodestra per 150 mila euro».

PRECISAZIONI NOSTRE Per quanto riguarda l’Albula, va dato atto all’amministrazione comunale di aver giustamente preso alla lontana la questione, pensando prima alla messa in sicurezza idraulica e poi al “restauro” estetico.
Lorenzetti paventa la perdita dei fondi per il consolidamento geologico del Paese Alto. Ammesso e non concesso che sia possibile – e ne dubitiamo – va dato atto all’amministrazione comunale di avere trovato la strada giusta per un intervento che le casse del Comune, da sole, avrebbero soltanto sognato.

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