ASCOLI PICENO – Avventori dei bar in cerca del brivido del gioco, appassionati di videopoker, esaltati fruitori di slot machine, per voi questi porrebbero essere tempi duri.
Il nuovo anno è iniziato con una serie di controlli svolti dalla Guardia di Finanza di Ascoli Piceno per verificare la corretta osservanza all’interno di esercizi pubblici delle norme sulla detenzione di apparati e congegni da divertimento e intrattenimento.
Controlli non andati a vuoto visto che le irregolarità portate a galla sono state molteplici.
Il lavoro delle Fiamme Gialle ha portato al sequestro di due videopoker e di quattordici slot machine, alla denuncia di due persone nonché a sanzioni amministrative per 56 mila euro.

Questo è quanto ha prodotto il lavoro di controllo concentratosi in diversi esercizi pubblici di Ascoli, Folignano, San Benedetto del Tronto e Grottammare.
I metodi utilizzati dai gestori degli esercizi per violare le norme erano dei più svariati e ingegnosi.
La Guardia di Finanza nel corso delle sue indagini ha infatti rinvenuto alcune slot che benché munite di regolari autorizzazioni rilasciate dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato, erano state tuttavia modificate in modo tale che sui loro schermi comparissero normali giochi da intrattenimento mentre, nelle ore serali, come per magia, tutto cambiava. Bastava infatti inserire speciali input attuati tramite la semplice pressione combinata dei tasti posizionati sul fronte degli apparecchi che la schermata delle macchinette mutava e queste diventavano delle vere e proprie slot machine (che a norma di legge devono essere collegate alla rete telematica dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato per il calcolo del correlato debito con l’Erario).
Sul fronte giudiziario invece le Fiamme Gialle hanno scoperto un esercizio abusivo di gioco d’azzardo all’interno di un bar della periferia ascolana. Sono stati sequestrati dunque due congegni elettronici che si trasformavano in videopoker utilizzando appositi comandi, il titolare del bar e il gestore dei congegni sono stati denunciati e gli è stata imposta una sanzione di sei mila euro.

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