SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Si è consegnato ai Carabinieri il presunto omicida di Petrit Keci, l’albanese trovato assassinato e semi carbonizzato venerdì 25 gennaio nelle campagne di Acquaviva Picena, nei pressi di un casolare abbandonato.
C.E., 34 enne anch’egli albanese, si è presentato al comando di viale dello Sport accompagnato dal suo legale, e nei suoi confronti il gip del Tribunale di Ascoli Piceno ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Sembra che gli inquirenti fossero già sulle sue tracce, durante le serrate indagini nei giorni successivi al delitto. Sull’albanese costituitosi mercoledì pendeva un mandato di cattura internazionale per omicidio e sequestro di persona.
Sembra confermata l’ipotesi che il cruento omicidio sia maturato negli ambienti della mala albanese, in particolare negli ambiti dello sfruttamento della prostituzione e del traffico di stupefacenti.

Ora C.E. si trova nel penitenziario di Marino del Tronto, a disposizione delle autorità inquirenti. L’inchiesta sull’assassinio di Petrit Keci è coordinata dal sostituto procuratore di Ascoli Carmine Pirozzoli.

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