GIULIANOVA – Chissà se il mitico complesso de “I Camaleonti”, vedendo l’orologio fermo di piazza della Stazione a Giulianova, se la sentirebbe ancora di intonare, semmai con un nuovo arrangiamento, quella famosa canzone conosciuta come “L’ora dell’amore”. E non vorremmo nemmeno scomodare la memoria di Lucio Battisti con “7 e 40” dove si fa riferimento appunto di un treno che parte a quell’ora sottolineando che il traffico “è lento nell’ora di punta”.

Secondo l’orologio della stazione ferroviaria di Giulianova, bloccato alle 3:20 (ma potrebbero essere anche le 15:20), saremmo tutti destinati ad essere poco puntuali negli appuntamenti o, cosa più grave, a perdere treni e coincidenze varie. Speriamo che qualcuno se ne avveda e rimetta in moto il meccanismo inceppato. Del resto, quell’orologio è stato da tempo immemorabile un punto di riferimento per quanti frequentano piazza Roma e, quindi, qualcuno potrebbe sentirsi orfano dello scandire del tempo ferroviario.

Va anche detto che Giulianova è una località turistica, di transito, con un porto, uno snodo autostradale alle spalle sicuramente rilevante e la pretesa di essere, sul versante est, la stazione ideale del capoluogo di regione, L’Aquila. Dunque, per queste considerazioni, ma anche per non fornire un’immagine “fuori dal tempo”, da queste colonne invitiamo i responsabili dello scalo giuliese ad attivarsi per il ripristino “dell’ora giusta”. E speriamo che non debbano passare 13 settimane di attesa, come fu per lo storico hit de “I Camaleonti”, per rivedere all’opera l’orologio della stazione.

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