PESCARA – «L’Abruzzo non vive una situazione di tranquillità, ma quando c’è di mezzo l’immagine del nostro paese siamo obbligati ad offrire la nostra solidarietà». Franco Caramanico, assessore regionale all’Ambiente, lo ha dichiarato nel corso del consiglio regionale del 28 gennaio che si è tenuto a Pescara la posizione dell’Abruzzo sull’emergenza rifiuti a Napoli.

«In fondo – ha aggiunto Caramanico – 15 mila tonnellate da conferire in quattro mesi nella nostra Regione dalla Campania equivalgono al quantitativo prodotto dall’utenza abruzzese in una settimana. Un’aggiunta che nessuno avrebbe accettato se non fosse esplosa in tutta la sua urgenza la vicenda campana». Caramanico, pur apprezzando lo sforzo solidaristico compiuto dalla Regione, non ha sottaciuto una «carenza infrastrutturale per il trattamento dei rifiuti ed una carenza gestionale».

La questione, secondo l’assessore, ha «padri antichi ed una totale assenza di pianificazione». Per il futuro, «il Piano regionale approvato è virtuoso ed in quanto tale consentirà di affrontare le problematiche nel migliore dei modi». Intanto la maggioranza, in un documento, pur riconfermando la necessità di partecipare alla soluzione dell’emergenza Campania, ha ribadito che gli impegni presi con la Presidenza del Consiglio dei Ministri e con il prefetto De Gennaro siano limitati ai quattro mesi ed alla quantità di rifiuti stabilita.

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