COLONNELLA – Si prospetta forse una svolta per la vicenda Bluradia Italia srl. E’ stato siglato un accordo al Ministero dello Sviluppo economico, a cui hanno preso parte l’assessore regionale al Lavoro, Fernando Fabbiani, il sottosegretario al ministero dello Sviluppo economico, Pietro Colonnella, il vicepresidente della Regione Marche, Luciano Agostini, il vicepresidente della Provincia di Ascoli Piceno, Emidio Mandozzi, il sindaco del Comune di Colonnella, Marco Iustini e i rappresentanti delle organizzazioni datoriali e sindacali.

«L’azienda Bluradia – si legge nel verbale dell’accordo – ha dichiarato la sua disponibilità a stipulare con le organizzazioni sindacali un nuovo accordo che prevede il ricorso alla Cassa integrazione guadagni straordinaria (Cigs) in deroga e alla mobilità».

«Le Regioni Abruzzo e Marche – prosegue la nota – e le Province di Teramo ed Ascoli Piceno, si sono rese disponibili, ciascuna nell’ambito delle rispettive competenze, a favorire la concessione delle risorse degli ammortizzatori in deroga quale strumento per il sostegno al reddito in favore dei lavoratori».

Le organizzazioni sindacali hanno chiesto all’azienda Bluradia la revoca della procedura di mobilità per le maestranze e «conseguentemente con la direzione aziendale, verrà stipulato un nuovo accordo che preveda il ricorso alla Cigs in deroga e, per quei lavoratori che non si oppongono, alla mobilità»

«Il verbale sottoscritto è un fatto positivo – ha commentato l’assessore Fabbiani – dato che con la concessione della cassa integrazione straordinaria c’è più tempo per tentare una soluzione alla vertenza».

Nell’incontro del 28 gennaio al Ministero la Regione Abruzzo ha presentato anche la proposta di un protocollo d’intesa per un intervento straordinario nell’area Val Vibrata-Valle del Tronto-Piceno. «Occorre combinare misure di contrasto per tamponare le emergenze – ha spiegato Fabbiani – e misure tese a creare nuove prospettive economiche del territorio». Scopo del protocollo d’intesa proposto, come si legge ancora nel verbale, è quello di «evitare licenziamenti collettivi, trattenere, qualificandole, le produzioni esistenti, favorire processi di riconversione, attrarre investimenti e nuovi soggetti industriali».

Al riguardo sarà decisiva la collaborazione tra Ministero dello Sviluppo economico, le Regioni, gli Enti locali, le associazioni di categoria e sindacali. «L’intervento straordinario in Val Vibrata, Valle del Tronto e Piceno, – ha concluso Fabbiani – si rende necessario poichè gli indicatori economici di quell’area sono negativi, con numerosi insediamenti produttivi in difficoltà che fanno segnare una controtendenza rispetto alle altre aree dell’Abruzzo».

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