TORTORETO – Vetri rotti, tapparelle mal funzionanti, presenza di fango dell’alluvione dello scorso autunno, e persino – si è detto, e ci occuperemo di verificare ulteriormente la notizia, comunque detta in pubblico da una mamma e poi confermata da altri testimoni – coppiette che utilizzerebbero il vano caldaia all’infuori dell’orario scolastico della scuola materna di via Giovanni XXIII di Tortoreto.
Di questo si è parlato nell’incontro organizzato dall’associazione “Dalla Parte Giusta per la Tutela del cittadino“, organizzata il 28 gennaio presso il salone parrocchiale di Tortoreto Lido, alla presenza del dirigente scolastico D’Antonio e del sindaco Domenico Di Matteo oltre che di altri amministratori.
Sono state scattate, dai genitori, diverse fotografie che testimoniano visivamente le loro parole.
Settimio Ferrante, presidente dell’associazione e presente all’incontro, racconta che diversi genitori si sono lamentati per «le siringhe, per i rifiuti presenti nello scivolo per gli handicappati, per la recinzione non appropriata. Sembra che la fanghiglia dell’alluvione sia stata rimossa soltanto il 28 gennaio. Purtroppo i nostri sindaci non ci ascoltano…».
Ma è proprio il tema della coppia di giovani che utilizzerebbe impropriamente il vano caldaia ad essere sconvolgente. Una mamma, durante l’incontro, avrebbe detto che «nel vano caldaia della scuola materna sarebbero stati visti un ragazzo ed una ragazza denudarsi verso le tre del pomeriggio. Una volta personalmente ho chiamato le forze dell’ordine intorno a mezzanotte per aver notato una coppietta introdursi in quel medesimo locale».
Che i due intrusi, dovendo rimanere con pochi indumenti addosso, siano attirati dal tepore generato dall’impianto di riscaldamento? Ipotesi che farebbe sorridere e inquietare allo stesso tempo, se fosse confermata.
Loredana Pallini, referente dell’associazione nel Comune di Tortoreto e anche lei presente all’incontro, conferma quanto riportato e assicura che le fotografie visualizzabili in fotogallery sono a prova di smentita.
Abbiamo anche contattato una insegnante della scuola materna che ci ha detto che «durante l’orario scolastico non si sono mai verificati episodi di intrusioni di estranei, tranne alcuni ragazzini, in bicicletta. Certo, diverse mamme si lamentano e raccontano che in orario pomeridiano o la sera, o ancora nel fine settimana, c’è gente che entra qui dentro. Ma questo per noi è solo un sentito dire…»
Il sindaco di Tortoreto Domenico Di Matteo, presente alla riunione, ha cercato di rassicurare gli animi – anche se ha glissato sul presunto “uso promiscuo” del vano caldaia – per concentrarsi invece sugli altri punti in discussione: «Se ci sono legittime preoccupazioni da parte delle famiglie siamo qui proprio per fugarle. Stiamo provvedendo alla realizzazione di una nuova recinzione che l’alluvione ha praticamente dissestato. Per quanto concerne le siringhe ci sono purtroppo giovani che passano il tempo diversamente rispetto ai loro coetanei. Ribadisco comunque che la scuola è a norma ed anzi aggiungo che, una volta terminata l’altra ala in costruzione, chiederemo un certificato unico ai vigili del fuoco».
Ma qualcuno dei presenti ha insistito sui vetri rotti, sulle tapparelle e su una macchia dovuta ad un’infiltrazione.
«Abbiamo ordinato dei vetri antisfondamento – ha continuato Di Matteo – proprio per evitare che in futuro si verifichino altri casi analoghi. Per la tapparella abbiamo già chiamato una ditta per il ripristino della funzionalità, mentre l’infiltrazione è dovuta alla realizzazione in corso d’opera dell’altra ala. Ma ora è già tutto riparato. A breve avremo – ha concluso il primo cittadino – una recinzione a prova di intrusione, quattro pali per l’illuminazione esterna e nuovi giochi all’aria aperta per la prossima primavera».

* ha collaborato Pier Paolo Flammini

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