PORTO SAN GIORGIO – La Premiata coglie la vittoria numero 14 di questo esaltante campionato, confermando che il PalaSavelli è ormai un vero fortino inespugnabile.
Scafati non è sicuramente la capolista Siena e non c’è il tutto esaurito di sette giorni fa, ma i 3 mila tifosi di Montegranaro prima di gioire devono attendere l’ultimo quarto, quando la squadra di coach Finelli, guidata da Minard e Ford, stringe le maglie in difesa, portando a casa il successo finale con il risultato di 93-77.
La partita si apre con una bomba dal perimetro di Datome per la Legea Scafati, ma la Premiata piazza subito un parziale pesante (11-0): sugli scudi Garris e Ford, quest’ultimo padrone indiscusso dei tabelloni.
Poi però sembra spegnersi la luce e la formazione di Finelli non punge come dovrebbe in attacco, vuoi per errori di Garris e Vitali, vuoi per la difesa della formazione campana che guidata da un funambolico Hatten a inizio di secondo quarto agguanta il pareggio (22-22).
Il secondo quarto scorre via senza grossi sussulti, le due squadre si affrontano a viso aperto, con tanti errori sotto canestro e un solo giocatore sugli scudi, vale a dire Richy Minard, che con una stoppata stile Nba su Hatten sveglia dal torpore i tifosi locali.
La Premiata va al riposo in vantaggio di due lunghezze (47-45) e il terzo quarto ricomincia sulla falsa riga dei primi due periodi. L’equilibrio viene spezzato a meno di 2′ minuti dal termine dal solito Vitali che dai 6,25 piazza una bomba in contropiede per il momentaneo 67-6.
La truppa di Finelli negli ultimi 30” del terzo quarto allunga sulla Legea: prima Minard recupera un pallone da giocoliere sotto gli occhi di Salvi e schiaccia a canestro, poi Scafati perde un altro pallone che scotta e a 7” secondi dalla sirena piazza una tripla che fa esplodere il Palasavelli (72-61).
Nell’ultimo perido la Scafati sembra la preda ferita dal cobra Montegranaro. Solo Salvi e Hatten provano a tenere in corsa la Legea ma la Finelli-band risponde colpo su colpo. Anzi tocca anche il +14 con un Thomas formato cecchino e un ritrovato Lechthalerche, preciso dalla lunetta, mette la firma sul massimo vantaggio.
Finale con la curva che grida a gran voce il nome di coach Finelli. Tocca poi ad Amoroso,s con una tripla, chiudere la gara. Premiata ancora vittoriosa e ancora attaccata al treno delle seconde, assieme a Roma ed Avellino.
E domenica tutti a Rieti, per una sfida molto sentita dalla tifoseria gialloblu.

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