SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il capogruppo consiliare dell’Udc Marco Lorenzetti interviene sui lavori di dragaggio del porto, che procedono, secondo Lorenzetti, a rilento.

Ore di grossa preoccupazione si stanno vivendo in questi giorni al porto di San Benedetto del Tronto, la situazione del fondale portuale è drammatica. La scorsa settimana forti raffiche di vento hanno messo in serio pericolo la sicurezza in mare all’imboccatura per gli operatori.

Nonostante i lavori siano stati avviati, vengono accumulati ritardi.

Nell’ottobre 2006 avevamo consigliato in consiglio comunale e per iscritto agli organi preposti, di effettuare un intervento di “somma urgenza” viste le lungaggini burocratiche a cui vengono sottoposte le gare di appalto. L’avvio dei lavori della realizzazione della vasca di colmata dovevano essere preceduti da un primo intervento di escavazione urgente.

Dall’ormai 3 ottobre 2006 il sindaco ebbe a dichiarare “nel breve termine è confermato il dragaggio del porto”. Le cooperative dei pescatori sambenedettesi e i cantieri navali il 17 novembre 2006 (Cooperativa pescatori sambenedettesi, Cooperativa Progresso, Cooperativa Tronto Pesca, Cooperativa piccola pesca, i Cantieri navali ICAN e Ascolani Francesco) notificarono al Prefetto di Ascoli Piceno e agli organi competenti un appello che per quanto riguarda la sicurezza: «Non è più rinviabile un immediato intervento urgente al fine di ristabilire subito le condizioni di sicurezza e chiediamo un immediato intervento di escavazione».

Il Comune di San Benedetto il 22 gennaio 2007 in un comunicato stampa ufficiale dichiarò che: «Si prevede l’esecuzione del dragaggio entro circa due mesi e mezzo ma si potrebbe ricorrere ad una procedura di somma urgenza».

Senza alcuna polemica riteniamo che si siano allungati a dismisura i tempi illudendo la cittadinanza.

Ad oggi nemmeno un granello di sabbia è stato rimosso e il Comandante del Porto si è limitato ad emanare un’ordinanza di pericolo e divieto di passaggio ai natanti di un pescaggio superiore a centimetri 280.

Occorre per i prossimi anni a San Benedetto un’unità di dragaggio fissa, in quanto tale operazione va effettuata ogni anno nei mesi di gennaio e febbraio.

Non è più possibile pensare che una città come la nostra, legata alle tradizioni del mare e al turismo nautico possa avere il porto inagibile nella totale indifferenza degli organi preposti. Si sta perdendo tempo e fondi comunitari dove l’acquisto di attrezzature portuali come le draghe vengono finanziate per il 65%

Ci auguriamo che tale problematica venga affrontata con estrema urgenza e priorità da parte delle autorità competenti.

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