SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Ancora nessun difensore civico per la città di San Benedetto. L’Organismo di Partecipazione è in attesa ormai da mesi, precisamente dallo scorso 30 giugno, termine dell’ultimo mandato ricoperto dall’avvocato Luca Cossignani.
Tuttavia ancora nessun cambio della guardia, nonostante sia stata proposta da tempo la terna dei candidati designati dall’Organismo di Partecipazione, terna composta dai tre avvocati Valentina Leccesi, Emanuela Fioretti e Sergio Gabrielli.
La nomina, che dovrebbe avvenire in sede di consiglio comunale, preoccupa l’Organismo di Partecipazione. A tal proposito, il suo presidente, Alessandro Mancini, precisa che poiché «il difensore civico viene definito tale perché espressione del mondo civico e non del mondo politico partitico, non vorremmo che nel prossimo consiglio comunale, dove siedono anche esponenti che giungono dalle varie realtà associative della nostra città, gli stessi consiglieri si accontentino di eleggere il nuovo difensore civico con l’ultima ipotesi dettata dal regolamento e cioè con 16, risicati, voti».
«Crediamo sia arrivato il momento di forzare un po’ la mano – ha proseguito Mancini – agire con coraggio e con quella coerenza che ha sempre contraddistinto lo stesso consiglio comunale sulle scelte di alto profilo sociale, eleggere il nuovo difensore civico all’unanimità e sceglierlo nella terna dei candidati designata dall’Organismo, affinché sia veramente riconosciuto come figura a servizio della cittadinanza e della società civile senza fornire segnali di una distorta interpretazione della partecipazione del volontariato».

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