GROTTAMMARE – Il movimento Uniti per Grottammare inizia sul campo a dire come la pensa, con un cartellone in Zona Ascolani ed una raccolta firme (per informazioni unitipergrottammare@g.mail.com ).

Il cartellone è contro la cementificazione e, in sostanza, contro lo “scambio” tra l’amministrazione comunale e le imprese private per realizzare il nuovo Polo scolastico: «Le conseguenze saranno – si legge – che sull’area della scuola verranno realizzati altri 18.000 metri cubi di appartamenti da immettere sul mercato immobiliare privato, l’eliminazione del grande polmone a verde oggi destinato a “Parco Bau”, la pista di pattinaggio e spazi ricreativi per i quali alcuni anni fa il comune ha speso 100 mila euro. Tutto questo secondo l’amministrazione a costo zero. Ma è vero a costo zero? ».

Secondo quanto specificato nel manifesto, «una prima proposta di scambio tra amministrazione e imprese private è andata a vuoto perché poco vantaggiosa per queste ultime. Il comune ha abbassato notevolmente le condizioni a suo favore migliorando quelle per le imprese le quali, vista la convenienza, hanno accettato».

Uniti per Grottammare ritiene che, comunque, che le conseguenze per quartiere Zona Ascolani siano insostenibili, riguardo la qualità della vita, poiché queste scelte porteranno «altri 18.000 metri cubi che si andranno ad aggiungere a quelli della ex trafileria Lisciani e a quelli prossimi della Metalcavi per un totale di 60.000 metri cubi».

Dichiarando che l’area attualmente occupata dalla scuola debba essere destinata a spazi verdi per il quartiere, il movimento porta anche delle eventuali soluzioni: «Realizzare la nuova scuola nell’attuale polo scolastico in cui insiste l’Istituto Tecnico utilizzando le risorse economiche messe a disposizione della Regione e quelle derivanti dagli ingenti incassi provenienti dagli oneri di urbanizzazione che invece sono stati utilizzati per opere certamente non prioritarie».

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