SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il nuovo Piano di Spiaggia potrà essere definito dagli uffici comunali entro marzo, ma per l’effettiva entrata in vigore delle norme bisognerà attendere l’estate del 2009.

Osservazioni, controsservazioni, ricorsi, emendamenti: l’iter burocratico è lungo e per la prossima stagione turistica il Comune ha intenzione di seguire una linea “morbida” rispetto al tema degli abusi demaniali negli stabilimenti balneari.
Cabine trasformate in piccole cucine, pedane di legno, tettoie e gazebi, sono tutte situazioni che in base alle norme vigenti sono considerabili come abusi non sanabili se non tramite rimozione.
Perciò la linea del sindaco Gaspari, spiegata agli affiliati Confesercenti in una riunione all’Hotel Progresso, è improntata alla disponibilità verso coloro che si impegnano a rimuovere gli abusi entro settembre. Abusi che in molti casi sono necessari per offrire un servizio migliore ai bagnanti, o semplicemente per ragioni di spazio.
«Il Comune non vuole baraccopoli in spiaggia, ma non vuole neanche essere nemico di una categoria, se questa si mostra collaborativa – ha detto Gaspari alla Confesercenti – ci vogliono strutture dignitose ma non hotel in riva al mare. Penso ad esempio al possibile uso dei tetti in alcuni chalet, su cui pensiamo di consentire i tavolini, ma senza ombrelloni».
Queste in definitiva le linee enunciate da Gaspari agli operatori balneari: no a regole troppo restrittive, no neanche a soluzioni “rischiose” perché potenzialmente molto vicine al limite delle norme.
Comunque, ha anticipato Gaspari, coloro che oggi si trovano in situazioni sanzionabili devono mettersi in regola – cioè smontare – gli abusi nella propria concessione, anche se le regole del futuro Piano Spiaggia dovessero essere più elastiche e permissive.
Il segretario regionale Confesercenti Paolo Perazzoli ha anticipato che la sua associazione presenterà una serie di proposte al Comune raccolte fra gli operatori turistici e che proseguirà la protesta contro l’aumento dei canoni demaniali per gli chalet “storici” in muratura e contro il conguaglio chiesto dal Demanio per gli abusi edilizi.
Intanto entro l’estate ci sarà un ripascimento dell’arenile, usando circa 60 mila metri cubi di sabbia prelevata dai fondali all’imboccatura del porto peschereccio. A breve dovrebbero partire anche i lavori per il riallineamento delle scogliere frangiflutti nel litorale di Porto d’Ascoli.

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