GROTTAMMARE – E sono nove. Stiamo parlando dei risultati utili inanellati, uno dopo l’altro, da questo Grottammare che sembra non volersi più fermare. Uno dei maggiori artefici di questo momento così positivo è sicuramente Francesco Polenta, classe ’88, anconetano di Camerano.
Quanti ruoli puoi ricoprire e qual è quello che preferisci?
«Mi ritengo un giocatore molto duttile: a centrocampo posso giocare sia sulle fascia sia in mezzo. Comunque quest’anno il mister mi ha impiegato sempre come centrale di centrocampo: è il ruolo in cui riesco ad esprimermi al meglio».
In quale giocatore famoso ti riconosci? A chi ti ispiri?
«Il mio modo di giocare, fatto di tanta corsa e tanta grinta, può ricordare quello di Gennaro Gattuso: sono decisamente un giocatore di quantità piuttosto che di qualità. Sotto questo aspetto devo migliorare molto».
Parlaci delle tue passate esperienze calcistiche?
«Sono cresciuto nelle giovanili dell’Ancona, in seguito sono passato al Parma dove ho giocato negli Allievi Nazionali. Lo stesso anno però ho avuto un infortunio e sono stato svincolato; così sono andato a Siena dove ho militato prima nella Berretti poi nella formazione Primavera. Lo scorso campionato sono stato a Siena fino a dicembre, dopodichè da gennaio a maggio a Viareggio. Infine quest’estate, svincolato, sono passato al Grottammare».
Dove vuoi arrivare con questo Grottammare?
«All’inizio l’unico obiettivo era la salvezza, mentre adesso ci troviamo in una situazione tale che possiamo e dobbiamo provare a vincere il campionato. Se non dovessimo riuscirci, allora punteremo al raggiungimento dei play-off».
Qual è il sogno nel cassetto di Francesco Polenta?
«Il mio “sogno impossibile” sarebbe giocare nella Juventus, la mia squadra del cuore. Tornando alla realtà, in futuro, mi piacerebbe giocare fra i professionisti e magari nell’Ancona, la mia “seconda” squadra del cuore, nonché la squadra della mia città».
NOTIZIARIO Oggi (martedì) non si sono allenati col gruppo Traini, influenzato, e Bolzan, vittima di un risentimento muscolare; mentre Oddi, già in diffida, dopo l’ammonizione rimediata domenica sarà squalificato.

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