CUPRA MARITTIMA – Continua la battaglia di Tiziano Cossignani, direttore del Museo Malacologico di Cupra, contro i Carabinieri di Monza che, lo scorso 7 novembre, hanno sequestrato tutti i fossili della sezione malacopaleontologica, tra i quali nove resti di dinosauro.
Nella giornata di martedì 22 gennaio Cossignani ha denunciato alla procura di Fermo del Nucleo Tutela Beni Culturali di Monza, che dipendono dal dicastero guidato dal ministro Rutelli, al quale Cossignani ha chiesto un risarcimento di 500 mila euro; la settimana scorsa il direttore del Museo Malacologico aveva chiuso le porte del museo, con un gesto clamoroso, per protestare per un “provvedimento” immotivato e perché tutte le richieste di dissequestro erano stare respinte.
Tutti e nove i dinosauri sequestrati provengono da Paesi extracomunitari e, secondo il direttore del museo malacologico, «la legge applicata dai carabinieri di Monza tutela unicamente i fossili italiani e, peraltro, di particolare interesse paleontologico».
Se i fossili non saranno dissequestrati in breve tempo, Cossignani si è detto pronto a coinvolgere i propri legali per una denuncia alla Corte di Strasburgo, mentre sarebbe gia’ pronto un appello al Presidente della Repubblica.

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