SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Con l’incontro tecnico di raccordo presieduto dall’ingegner Del Papa del Consorzio di Bonifica dell’Aso, del Tenna e del Tronto con i rappresentanti dei Comuni di Ripatransone, Acquaviva, Grottammare e San Benedetto, si da il via al progetto di messa in sicurezza e riqualificazione del torrente Albula.
Come prestabilito anche dalla delibera della Giunta Regionale del 14 gennaio scorso, spetta al Comune di San Benedetto l’onere di dirigere gli interventi di ripristino di deflusso del torrente Albula, concertando i lavori di riqualificazione, per i quali sono stati già stanziati dal governo circa 2 milioni e 400 mila euro, con i lavori di messa in sicurezza. Per quest’ultima operazione la Regione aveva gia stanziato al Consorzio circa 2 milioni e 800 mila euro che ora passano sotto il controllo del Comune.
Il responsabile della progettazione è l’ingegnere comunale Marco Cicchi.
«La delibera regionale nomina San Benedetto come Comune capofila per l’attuazione degli interventi – spiega il sindaco Giovanni Gaspari – abbiamo l’obbligo di utilizzare i due finanziamenti per creare una progettazione complessiva. Entro 30 giorni gli enti comunali dovranno far proprio lo schema di accordo preventivo e discuterne nei rispettivi Consigli Comunali, ed entro 45 giorni deve essere pronta la progettazione preliminare».
A San Benedetto se ne discuterà già giovedì 24 gennaio nelle commissioni consiliari congiunte Urbanistica, Ambiente e Lavori pubblici.
L’obiettivo sarà quello di chiudere entro dicembre 2008 l’iter per l’approvazione dei progetti, che dovranno essere presi in considerazione in relazione alle eventuali modifiche che si renderanno necessarie nei Piani Regolatori dei Comuni. Infine partiranno i bandi per l’inizio dei lavori: «Come prima cosa inizieranno gli interventi di messa in sicurezza dell’Albula e poi la riqualificazione, operazione necessaria perchè è da circa 40 anni che non viene messa in atto».

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