SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Ho visto in campo una Samb anni Settanta, attaccata alla maglia, che ha giocato da Samb».
A Enzo Nucifora bastano poche parole per riassumere il derby dell’Adriatico numero 44. Per il direttore sportivo rossoblu, fino allo scorso ottobre a Pescara, quella di ieri è stata una gara particolare: «Nessuna soddisfazione doppia» ci tiene però a precisare l’avvocato.
«La cosa più importante è che abbia vinto la Samb. Questi sono 3 punti importanti. Ne abbiamo raccolti 15 in due mesi: se il campionato fosse iniziato a novembre a quest’ora saremmo terzi o secondi. Sono felice soprattutto per la famiglia Tormenti che merita tante soddisfazioni».
E a chi prova a obiettare che il Pescara visto al Riviera è stato tutto sommato deludente, Nucifora replica prontamente: «Al sottoscritto la prestazione della squadra di Lerda non ha deluso. La classifica è ingannevole, perché questa Samb è un’ottima squadra. E infatti abbiamo visto una partita equilibrata. Sono contento che abbia vinto la sportività dei 22 in campo e del pubblico sugli spalti. Un derby civile, proprio come le due città che erano rappresentate».
Nucifora prima di congedarsi spende qualche dedica: «Ai tifosi, alla città, al mister e al suo staff tecnico e agli stessi giocatori. Soprattutto a Forò, un ragazzo che in pochi minuti ha saputo fare una prestazione eccezionale, coronata da un bel gol».
Sottolinea i meriti del gruppo anche il presidente Gianni Tormenti: «Mi è piaciuto molto l’atteggiamento dei ragazzi in campo, che hanno sofferto. Festeggiamo una vittoria importante per la classifica, per il pubblico che ci teneva e anche per noi che volevamo riscattare il 4-1 dell’andata. La classifica? Purtroppo le altre pericolanti hanno vinto, ma non dobbiamo pensare ai 3 punti in sé, quanto a fare il nostro campionato».
Dopo Lanciano è arrivato il pronto riscatto. Tormenti non sembra essere sorpreso: «Abbiamo dimostrato di essere una squadra che può dire la sua contro tutti. Quella di Lanciano è stata una sconfitta scaturita dal momento particolare che abbiamo vissuto dopo l’arresto del nostro allenatore. Oggi abbiamo vinto contro una formazione costruita per raggiungere i play off».
Proprio come dopo la vittoria contro il Taranto, arriva un’altra sosta: «Ma stavolta sono sicuro che riusciremo a mantenere alta la concentrazione. Dobbiamo ancora tirarci fuori dalla zona play out, per cui restiamo in campana».
Una considerazione sul pubblico: «Numeroso e caloroso. Ci ha aiutato, come ha fatto sempre di recente. Vista la nostra posizione di classifica abbiamo ancora più bisogno dei nostri titosi. Speriamo di ripagarli sempre con vittorie come questa».
Chiusura sulle voci che hanno contrassegnato gli ultimi giorni: la Samb è davvero in vendita? «Ribadisco di no. Anche stamattina (domemica, nda) mi è arrivata una chiamata: mi chiedevano se era vero che avessi venduto la società. Torno a ripetere che la famiglia Tormenti va avanti nel suo progetto. E’ ovvio che come ogni impresa che si rispetti siamo obbligati a valutare eventuali offerte che ci perverranno, ma ad oggi queste sono tutte chiacchiere».

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