VAL VIBRATA VIBRATA – L’associazione dei consumatori “Dalla parte giusta per la tutela del cittadino” esprime la propria forte preoccupazione sulle proposte – da parte di numerosi esponenti politici – di smaltimento dei rifiuti solidi urbani tramite incenerimento, mediante la costruzione di nuovi impianti, e l’ampliamento di quelli esistenti.

«Lo smaltimento dei rifiuti – ha spiegato in una nota Settimio Ferranti, presidente dell’associazione – esige innanzitutto, una seria politica delle “R”: Razionalizzazione, Riduzione della produzione, Raccolta differenziata, Riciclaggio, Riuso, Riparazione, Recupero. Solo dopo aver attuato tutti i punti precedenti, si potrà eventualmente valutare correttamente la migliore tecnica impiantistica per lo smaltimento della frazione residua, scelta tra i sistemi che costituiscono la migliore garanzia alla salute umana e all’ambiente. Solo con questa politica, oltre a ridurre i costi economici, si possono ottenere impatti ambientali e sanitari inferiori a quelli prodotti dagli inceneritori e dalle discariche».

«L’incenerimento dei rifiuti solidi urbani – prosegue la nota – è fra tutte le tecnologie la meno rispettosa dell’ ambiente e della salute. Con questo sistema di trasformazione dei rifiuti è inevitabile la produzione di ceneri e l’immissione sistematica e continua nell’atmosfera di un’immensa quantità di fumi, polveri grossolane e fini, particelle di sostanze chimiche estremamente pericolose perché persistenti ed accumulabili negli organismi viventi.

Per l’Associazione, che si batte per la tutela dell’Ambiente e di chi lo vive, è prioritario pensare agli effetti sugli esseri umani più fragili, perché già malati, o più suscettibili come bambini, donne in gravidanza, anziani. Il rischio non è solo riferibile ad una maggiore incidenza di tumori, ma anche ad altre problematiche quali: incremento dei ricoveri e della mortalità per cause respiratorie e cardiocircolatorie, alterazioni endocrine, immunitarie e neurologiche».

Ferranti chiede quindi a nome della sua associazione “Dalla parte giusta per la tutela del cittadino” che tutte le istituzioni governative riservino una priorità assoluta all’istituzione immediata di una moratoria sui progetti di “termodistruzione” e “cancrovalorizzazione” in corso; ad incentivare economicamente la politica delle “R”; e ad effettuare continue ed efficaci azioni di verifica e controllo dei possibili inquinanti per gli impianti, affiancati da rigorosi monitoraggi sanitari delle popolazioni potenzialmente esposte.

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