SAN BENEDETTO DEL TRONTO – La gestione associata da parte di tre cooperative del nuovo asilo nido comunale di via Alfortville fa fare questa riflessione a Giovanni Gaspari: «In questa città si sta rasserenando quel clima pesante che si era creato nei rapporti fra l’amministrazione pubblica e i soggetti privati che realizzano opere pubbliche o gestiscono servizi in convenzione».
Dopo il caso Palacongressi, dopo i ricorsi per l’assegnazione della gestione del Centro Alzheimer ad un’associazione di due cooperative, vuole dire il sindaco, è una buona notizia ed un sollievo che intorno a questo nuovo asilo nido non siano nate discordie legate a ricorsi o esposti.

«In questa città – prosegue Gaspari nel suo intervento per l’inaugurazione dell’asilo – c’è stata una quantità di contenziosi legali che non ha avuto eguali nella provincia. Una vera e propria cultura del braccio di ferro. La situazione attuale del Palacongressi è figlia di questi veleni».

Eppure, di norma, ricorsi o controversie si basano sulla critica verso illegittimità presunte da soggetti che per qualche motivo si sentono svantaggiati. Per la legge è un loro diritto contestare se ritengono di essere stati danneggiati. Gaspari risponde pragmatico:
«Noi guardiamo al risultato. Intanto nella questione Palacongressi il Tar ha dato ragione al Comune, ora attendiamo l’esito della parallela vicenda penale».

Il clima rasserenato accennato dal sindaco, nella sua opinione, ha dei meriti precisi:
«Noi lavoriamo per costruire l’unità e le relazioni, per questo ci dà soddisfazione che tre cooperative associate gestiscano un asilo nido comunale. Chi governa ha il dovere di pacificare gli operatori economici a vantaggio della collettività. Ed in questo caso è stato fatto».

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