ASCOLI PICENO – «Il presidente Spacca incontra il premier Prodi per parlare di problemi regionali. Già. Ma di quale regione? Ancora una volta le Marche si arrestano al confine col Piceno».

Un amareggiato Piero Celani, sindaco di Ascoli Piceno, fa sentire la sua voce a posteriori dell’incontro avvenuto il 15 gennaio a Palazzo Chigi, tra la delegazione marchigiana guidata dal presidente della Regione Gian Mario Spacca e il presidente del Consiglio Romano Prodi (pubblichiamo integralmente il comunicato della Regione Marche: è possibile aprirlo cliccando sull’allegato in Pdf sulla destra).
Una riunione convocata per dare l’opportunità a Spacca di illustrare le difficoltà e i problemi che la nostra regione sta vivendo.
Proprio i disagi espressi da Spacca durante l’incontro hanno fatto scaturire le polemiche del primo cittadino di Ascoli, che ha aspramente sottolineato la ghettizzazione che subisce il Piceno ogni qual volta la giunta regionale si esprime nei riguardi dell’intera regione.
«Ancora una volta le Marche si arrestano al confine col Piceno – prosegue sarcastico Celani – Da lì in poi non esiste nulla. Sì, forse, parrebbe che vi siano una o due province, ma sono notizie vaghe, confuse. Per questo all’incontro col Governo si è parlato della Fano–Grosseto, dell’uscita ovest del porto di Ancona e del collegamento ferroviario del capoluogo dorico con Roma e in tema di trasporti non poteva mancare l’aeroporto di Falconara. Poi il tema del megaconvegno dedicato a padre Matteo Ricci e quello dell’Agenzia per la terza età. E il Piceno?»
Non si sente vittimista Celani, anche quando racconta che il vicepresidente della Regione, Luciano Agostini, lo accusa di disinteressarsi ai problemi del territorio e di non essere stato presente a Roma all’incontro per la Ahlstrom (la ex-cartiera di Ascoli Piceno). Per contro Celani informa il vicepresidente che «nessuno mi ha invitato a questo incontro, di più, nessuno mi ha mai detto che c’era questo incontro. Non avendo facoltà di preveggenza, non ho partecipato».
Concentrandosi sulla situazione lavorativa ascolana Celani si sofferma sulla disoccupazione che spopola in Provincia, sottolineando che «da quindici anni infatti, dieci con Colonnella e ora con Rossi, è la Provincia, di centrosinistra, a occuparsi di lavoro e i risultati sono sotto gli occhi di tutti: migliaia di posti si lavoro in meno, fabbriche chiuse, cassa integrazione. Uno scenario devastante!»
«Intanto Agostini che fa? – conclude il sindaco di Ascoli – Va a Roma con Spacca per la Fano-Grosseto, per il porto di Ancona, per la ferrovia Ancona-Roma e per il convegno dedicato a padre Matteo Ricci. Salvo poi l’indomani accusarmi di essere “latitante”».

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