SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il Pescara a San Benedetto? Partita speciale, specialissima, per tanti.
Se sulla sponda abruzzese c’è solo Nico De Lucia nelle vesti di ex – per la punta romana una stagione e mezza in rossoblu, dal gennaio 2005 fino all’estate del 2006 – in casa Samb sono molti ad avere trascorsi in biancazzurro.
Dagli ultimi arrivati, il portiere Bartoletti e il terzino Vicentini – pescaresi doc, cresciuti, calcisticamente parlando, nel settore giovanile abruzzese – ai “matusa” Visi e Palladini che hanno vestito la maglia del Pescara negli anni Novanta. E se per il portiere di Pedaso l’avventura in riva all’Adriatico si è sviluppata nell’arco di un solo campionato (quello edizione ’96-’97), il centrocampista sambenedettese è stato una vera bandiera del club biancazzurro, con all’attivo ben dieci stagioni.
Ma c’è pure Fabio Alteri, che ha vestito la maglia biancazzurra nella stagione di B edizione 2003/2004 (per lui 25 presenze e 3 gol). Quelle esperienze insomma, che non ti restano.
Ci sarebbe infine l’argentino Alfageme, altro acquisto rossoblu nel corso dei primi giorni del mercato di riparazione. L’attaccante, di proprietà del Brescia, ha collezionato 10 presenze in biancazzurro, condite da un solo gol, fatalità, quello segnato proprio alla Samb lo scorso 16 settembre (la partita, una delle peggiori della prima parte del campionato per i rossoblu, finì 4-1).
Dicevamo, ci sarebbe. Perché la punta sudamericana è squalificata. Niente rivincita per lui. Peccato perché Alfageme avrebbe voluto fare un dispetto al suo ex allenatore Franco Lerda, che a Pescara dopo un buon inizio lo ha impiegato in un ruolo non suo (sulla corsia mancina di centrocampo).
E tra gli ex annoveriamo anche l’attuale direttore sportivo della Samb, l’avvocato Enzo Nucifora, che a Pescara ha lavorato l’estate scorsa. Nonostante una situazione molto complicata a livello societario, con il Delfino a un passo dal fallimento e salvato solo dalle banche, Nucifora in pochi giorni riuscì a mettere in piedi una squadra di tutto rispetto, che anzi ha sorpreso per una prima parte di campionato nel complesso molto positiva.
Poi in ottobre, con l’avvento della nuova proprietà – la famiglia di imprenditori salernitani Soglia – il direttore sportivo siciliano è stato rimpiazzato da Carmine Gentile.

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