GROTTAMMARE – E’ stato veramente un bellissimo concerto quello del cantautore siciliano Carlo Muratori, che è stato presentato alla Sala Kursaal di Grottammare lo scorso venerdì 11 gennaio dall’Associazione Blow Up, all’interno della rassegna “Staccando l’ombra da terra”.

Una serata dedicata alla cultura e alla musica mediterranea con un concerto/spettacolo dal titolo affascinante: “Nave senza nocchiero, sbilanciata dai ciclopi”. Il bravissimo Carlo Muratori, in concerto acustico, ha raccontato le bellezze della sua Sicilia, ma anche le tante tragedie che la tormentano.

Tra i molti brani tradizionali, rigorosamente in dialetto, particolarmente toccanti la dolcissima “Mi votu e mi rivotu, “Lu muccaturi” e la famosa “Vitti ‘na crozza“, ma ha anche cantato suoi brani come “Stella maris”, invocazione delle donne alla Madonna del mare perché protegga i loro marinai, o “Guerra”, una creazione di forte impatto per la denuncia dei drammatici eventi, che sembrano non avere mai fine in Sicilia, come in tutto il sud, e a tutti tristemente noti.

Infine per il bis, a richiesta dal pubblico, la gradita “Cu voli la giustizia”, antica canzone interpretata nella sua versione originale, rivisitata negli anni ’60 da Domenico Modugno e interpretata da tanti artisti della scena musicale tradizionale dai Lautari a Carmen Consoli e Ginevra Di Marco.

Il concerto si è concluso con un omaggio a Fabrizio de André insieme a Fausto Pellegrini, giornalista di RaiNews24 e ospite della serata. Carlo Muratori , originario di Siracusa, dopo un inizio da giovanissimo con il genere rock, da anni si dedica allo studio della musica etnica, ed è indubbiamente uno dei più importanti artisti italiani di questo genere musicale. Il suo ultimo disco “La padrona del giardino” è stato presentato a Roma lo scorso 9 gennaio. E’ veramente incredibile che esistano talenti come Carlo Muratori e che sia tanto difficile poterne fare la gradita conoscenza, ma purtroppo, come sempre accade, tutto ciò che è di grande valore viene sopraffatto dalle troppe volgarità della nostra epoca.

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