SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Salvarsi senza passare per i play out sarà difficilissimo. Se ci riusciremo – e sarebbe un’impresa – lo faremo all’ultimo minuto dell’ultima partita. E solo a una condizione: quella di ritrovare la compattezza di tutte le componenti».
Enzo Nucifora lancia il monito. E chiama a raccolta società, giocatori, tifosi e stampa. La sconfitta di Lanciano ha azzerato, o quasi, l’ottimismo ritrovato dall’ambiente rossoblu dopo la vittoria contro il Taranto.
Il direttore sportivo della Samb però non ci sta a mettere sul banco degli imputati la squadra. Anzi: la difende a spada tratta, apostrofando chi l’ha criticata negli ultimi giorni: «Prendetevela con il sottoscritto, con l’allenatore o con la società. Ma come si fa a puntare il dito contro questi ragazzi?» si chiede l’avvocato.
«Sono gli stessi giocatori che fino al 23 dicembre avevano fatto grandi cose. A loro non ho nulla da rimproverare. L’ho fatto in passato, ricordate il mio sfogo dopo lo 0-0 contro la Massese?, ma adesso no. Anzi, stavolta li spronerò a ripartire e dimenticare in fretta la partita di Lanciano. La sconfitta di domenica ha mille giustificazioni. E’ figlia di una serie di situazioni: dall’infortunio del gol, alle non perfette condizioni di alcuni giocatori, a quelle degli ultimi arrivati, Alfageme e Villa, non ancora pronti al 100%; dal campo pesante al fatto che i giorni vissuti durante le festività sono stati particolari, molto particolari».
Si riferisce alla vicenda che ha coinvolto mister Piccioni?
«Esatto. Abbiamo tutti voluto aspettare il nostro allenatore, sapendo a quello che si sarebbe andato incontro: per due settimane il gruppo ha allentato la pressione e ne ha risentito a livello ci concentrazione e cattiveria agonistica».
Domenica, subito dopo la partita, ha preferito non presentarsi davanti a taccuini e microfoni.
«Dopo partite come quella è meglio fare sbollire la rabbia. E comunque ho risposto alle telefonate dei giornalisti in serata. Piuttosto, che venivo a fare in sala stampa? A dire a quelli del Lanciano che stanno falsando un campionato? E’ assurdo che una squadra come quella rossonera, che non paga gli stipendi da mesi, verrà penalizzata a giochi fatti. Poco serio anche il comportamento di mister Moriero che alla vigilia della partita carica la squadra, poi se ne va e dopo ancora ritorna».
Ritiene insomma che in questo modo si stia falsando il campionato…
«Assolutamente sì. E non c’è solo il Lanciano. “Mine vaganti” sono anche la Massese e il Martina che gioca a Castellammare di Stabia con la Berretti. Tutti sono capaci di fare le squadre senza pagare. Qui magari si perde, ma almeno c’è una società seria».
Quante percentuali ha la Samb di salvarsi direttamente?
«E’ un campionato difficilissimo. Dovremo fare un grande torneo nelle prossime 14 partite. Ci aspettano 14 battaglie. Purtroppo stiamo pagando il pessimo inizio, gli 8 punti dopo 12 gare. Adesso però la nostra media a partita è molto più alta (1.5, ndr), ma soprattutto abbiamo rinforzato un gruppo che ha dimostrato di valere. Non sono arrivati dei fenomeni, ma questo potrebbe essere anche un bene, perché magari si sarebbero rotti determinati equilibri. Dirò di più: sto rivedendo anche il discorso di alcune cessioni. Cia per esempio non andrà più via. Me lo tengo: ho bisogno, tutte le domeniche, di almeno 18 giocatori importanti. Preferisco spedirne qualcuno in più in tribuna, piuttosto che ritrovarmi con l’acqua alla gola tra squalifiche e infortuni. Insomma, i mezzi per fare bene ci sono, ma ci vuole l’aiuto di tutte le componenti».
Si riferisce anche ai tifosi?
«Certo. La gente deve stringersi attorno alla squadra e darle affetto. Troppo facile farlo a giochi ormai compromessi. Si sta scherzando con il fuoco: è da un pezzo che lo dico, per conquistare la salvezza dobbiamo remare tutti dalla stessa parte».
Una parola sul Pescara, prossimo avversario.
«L’ho costruito io, dunque lo conosco benissimo. Ritengo sia la migliore squadra della C1: senza il punto di penalizzazione e se non avesse giocato le prime partite con la Berretti, adesso sarebbe nei primissimi posti della graduatoria. Ha giocatori di serie superiore ed è completa in ogni reparto. Difetti? Uno solo: è un po’ lenta in difesa. Sarà una partita molto difficile: ci vorrà una grandissima Samb per batterla».

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